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La stella a tre punte di Mercedes-Benz si è appannata?

Le consegne di auto sono diminuite del 9,2% a 1,8 milioni di cui 369mila elettrificate e 185mila elettriche (-8,9%). Ancora peggio i van: inchiodata dell'11,5%. Sui conti di Mercedes-Benz pesano la perdita di terreno nel mercato cinese e i dazi voluti da Trump

Anche Mercedes-Benz, come altre case automobilistiche tedesche, non sta passando un periodo facile. Alle difficoltà riscontrate in Cina, mercato che l’industria del Vecchio continente non riesce più a presidiare con profitto, si è aggiunto il tema dei dazi voluti da Donald Trump convinto che in America si comprino troppe auto “made in Germany” mentre in Germania non restituiscano il favore acquistando statunitense. Assieme ai conti di Porsche, anche i bilanci della Stella a tre punte dimostrano che la crisi dell’automotive non sta risparmiando neppure il segmento di lusso.

IL 2025 DI MERCEDES-BENZ

I risultati relativi al 2025 evidenziano un utile operativo di gruppo più che dimezzato a 5,8 miliardi di euro, valore peraltro inferiore ai 6,6 miliardi previsti dagli analisti. Su questo dato hanno pesato un miliardo di euro di costi legati ai dazi, oltre a effetti valutari negativi e alle complessità del mercato cinese. Il gruppo proporrà all’assemblea un dividendo di 3,5 euro per azione, in calo rispetto ai 4,3 euro del 2024. Le consegne di auto sono diminuite del 9,2% a 1,8 milioni di cui 369mila elettrificate e 185mila elettriche (-8,9%). In calo dell’11,5% a 360mila le consegne di van.

FRENANO VETTURE PREMIUM MA PURE I VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI

Nel dettaglio delle singole unità, Mercedes-Benz Cars ha subito un calo del fatturato del 10,5% (96,4 miliardi) con l’utile operativo rettificato crollato del 45% a 7,77 miliardi, per un margine in diminuzione dall’8,1% al 5%. Mercedes-Benz ha attribuito la contrazione della marginalità soprattutto all’impatto dei dazi per un miliardo di euro: senza, la percentuale si sarebbe attestata al 6,1%, in linea con le proiezioni del management.

In maggiore difficoltà Mercedes-Benz Vans con ricavi in calo dell’11,2% a 17,15 miliardi, ma con un utile operativo rettificato crollato ma non ai livelli dell’altra business unit del 37,9% a 1,75 miliardi, per un margine in contrazione dal 14,6% al 10,2%.

LE ASPETTATIVE PER L’ANNO IN CORSO

Per il 2026, l’azienda prevede un rendimento rettificato delle vendite per la divisione auto compreso tra il 3% e il 5%, in flessione rispetto al 5% registrato nel 2025.  Mercedes-Benz stima ricavi di gruppo stabili rispetto ai 132,2 miliardi di euro riportati nel 2025. Tuttavia, la società prevede che l’EBIT sarà significativamente superiore al risultato dell’anno precedente, confidando nell’efficacia delle misure di rigore finanziario e dei nuovi piani industriali.

TAGLI IN VISTA (ANCHE AL PERSONALE)?

Il Ceo Ola Kaellenius, secondo quanto riportato da Teleborsa, ha dichiarato che, nonostante l’ambiente dinamico, i risultati finanziari sono rimasti entro la guidance grazie al focus su efficienza e velocità. Per il futuro, l’obiettivo è riportare il margine della divisione auto in un range tra l’8% e il 10% attraverso ulteriori tagli alle spese e al personale e il lancio di nuovi prodotti con un maggiore coinvolgimento dell’impianto in Ungheria.

 

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