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Che fine farà la jv tra Stellantis e Samsung

Secondo indiscrezioni, dopo Lg Stellantis starebbe per abbandonare un altro colosso sudcoreano: Samsung. La brusca inchiodata sull'auto elettrica imposta da Trump ai costruttori che operano negli Usa e i piani del nuovo Ceo Antonio Filosa stanno ridisegnando accordi e alleanze

La decisione di Stellantis di rivedere profondamente la propria strategia sull’auto elettrica ha già travolto diverse joint venture, a iniziare da quella canadese tra il gruppo guidato da Antonio Filosa e i sudcoreani di Lg. Ma le scosse telluriche di questo terremoto che ha squassato progetti e conti non sarebbero terminate arrivando a lambire anche la jv americana che Stellantis ha siglato con un altro campione sudcoreano: Samsung.

STELLANTIS MOLLA SAMSUNG?

Secondo quanto riporta Bloomberg, Stellantis starebbe valutando l’uscita dalla sua joint venture sulle batterie avviata in pompa magna con Samsung nell’autunno del 2021. La notizia al momento manca ancora di ufficializzazione: Reuters sottolinea che né Stellantis né Samsung abbiano ancora risposto alle richieste di commento avanzate dall’agenzia di stampa.

Secondo le note stampa dell’epoca l’accordo era finalizzato alla produzione di celle e moduli batteria per il Nord America. Il nuovo impianto di batterie, il cui avvio sempre secondo i materiali veicolati nel 2021 era previsto per il 2025, intendeva assestarsi su di una produzione annuale di 23 gigawattora, con la possibilità di portarla fino a 40 gigawattora in futuro.

COME SONO INVECCHIATE MALE LE JV SULL’AUTO ELETTRICA

E proprio la nota diffusa cinque anni e mezzo fa lascia intendere i profondi cambiamenti che avrebbero reso antieconomica questa operazione. Infatti, si legge: “Gli impianti di produzione soddisferanno la domanda di batterie degli stabilimenti di assemblaggio Stellantis negli Stati Uniti, in Canada e in Messico per l’installazione sui veicoli elettrici di prossima generazione, che vanno dagli ibridi plug-in ai veicoli full electric a batteria, venduti nell’ambito del portfolio di marchi Stellantis”.

GINCANE PERICOLOSE TRA DAZI E BOLLE

Ma, com’è noto, Donald Trump ha alzato alti muri commerciali nei confronti di Canada e Messico, costringendo il Gruppo italo-francese a ridisegnare la propria filiera diminuendo parallelamente la propria presenza negli Stati confinanti con gli Stati Uniti. Non solo: “L’obiettivo – informava la Stellantis a guida Carlos Tavares – è di portare le vendite di veicoli elettrificati negli Stati Uniti a oltre il 40% del totale entro il 2030”.

Anche in questo caso, la bolla dell’auto elettrica e ancora una volta Trump che, com’è noto, fa pressione affinché le Case che intendono operare negli Usa non abbandonino le motorizzazioni endotermiche, hanno portato il costruttore a sterzare bruscamente rispetto ai piani del precedente Ceo.

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