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La crisi dei chip di memoria farà volare i conti di Samsung?

Tra poche settimane Samsung consegnerà a Nvidia le sue nuove memorie Hbm4. L'azienda sudcoreana sembra aver recuperato lo svantaggio rispetto ad altre aziende ed essersi messa nelle condizioni di cavalcare il boom della domanda di chip di memoria da parte dell'industria dell'intelligenza artificiale. Tutti i dettagli.

Le azioni di Samsung Electronics sono cresciute fino al 6,4 per cento oggi dopo che l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha anticipato che la società sta per dare inizio alla produzione di massa delle nuove memorie Hbm4, importantissime per l’industria dell’intelligenza artificiale.

Stando alle rivelazioni di Yonhap, infatti, Samsung invierà le Hbm4 a Nvidia già nella terza settimana di febbraio; dopodiché, Nvidia – la più importante azienda di microchip al mondo, che domina il mercato dei processori per l’intelligenza artificiale – le utilizzerà all’interno dei suoi acceleratori modello Vera Rubin.

PERCHÉ È IMPORTANTE

La notizia è importante perché testimonia i progressi fatti da Samsung nel recuperare terreno nello sviluppo di memorie a grande ampiezza i banda rispetto alla rivale Sk Hynix, che era diventata la principale fornitrice di Nvidia. Inoltre, queste accresciute capacità permetteranno alla società di cavalcare meglio l’attuale fase di esplosione della domanda – e dei prezzi – delle Hbm.

La richiesta di questi dispositivi è trainata dai cosiddetti hyperscaler, cioè i grandi fornitori di servizi via cloud come Amazon e Alphabet. I prezzi di alcune Hbm sono quasi raddoppiati rispetto ai livelli del quarto trimestre del 2025. Nel nell’anno in corso, poi, gli hyperscaler contano di realizzare investimenti per circa 650 miliardi di dollari, come segnala Bloomberg.

COME ANDRÀ LA CRISI DEI CHIP DI MEMORIA, SECONDO SAMSUNG

Solo pochi giorni prima dello scoop di Yonhap sulle consegne immininenti delle Hbm4, Samsung aveva detto di prevedere un aggravamento della carenza di microchip legata all’Ai boom (l’esplosione dell’interesse per l’intelligenza artificiale) e un proseguimento della situazione di limitatezza dell’offerta nel 2026 e nel 2027. Secondo l’azienda, la domanda di memorie sarà molto forte e solleverà i conti della propria divisione chip, ma potrebbe ripercuotersi negativamente – dati i maggiori costi di produzione – sui segmenti dedicati agli smartphone e agli schermi.

I RISULTATI DEL QUARTO TRIMESTRE DEL 2025

Nel quarto trimestre del 2025 le entrate di Samsung sono cresciute del 24 per cento su base annua, a circa 70 miliardi di dollari. L’utile operativo della divisione microchip, la più importante, ha registrato un aumento del 470 per cento a quasi 5 miliardi di dollari (un record), rappresentando oltre l’80 per cento degli utili totali. Di contro, l’unità dedicata agli smartphone si è contratta del 10 per cento a causa dell’aumento dei prezzi dei chip.

L’azienda prevede di triplicare le entrate legate alle memorie a grande ampiezza di banda nel 2026, essendosi già assicurata ordini per l’interezza della sua capacità.

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