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Il papa dei dazi

“I papi. Storia e segreti. Da san Pietro a papa Francesco” di Claudio Rendina (Newton Compton) letto da Tullio Fazzolari

 

Si può scommettere che Donald Trump non sa chi è stato il cardinale Lorenzo Corsini diventato papa con il nome di Clemente XII. E quindi ignora anche di essere un suo imitatore. O, per dirla più esattamente, il pontefice di cui si parla è stato un precursore del presidente americano nell’utilizzare in modo massiccio lo strumento dei dazi. I risultati furono disastrosi ed è quasi superfluo aggiungere che Trump non sa neanche questo. Per scoprire come andò basta leggere “I papi. Storia e segreti. Da san Pietro a papa Francesco” di Claudio Rendina (Newton Compton, 768 pagine, 12,90 euro).

L’appeal del libro, aggiornato fino al 2020, è ovviamente più complessivo: con un approccio tutt’altro che banale Rendina riesce a raccontare la storia della chiesa attraverso le caratteristiche di tutti i 266 pontefici che l’hanno guidata prima di Leone XIV. Solo per analogie con l’attualità l’attenzione si concentra qui su Clemente XII nato a Firenze nel 1642 e morto a Roma nel 1740.

Lorenzo Corsini nasce ricco come Trump ma non è un tycoon. La sua famiglia è fra quelle della più antica nobiltà fiorentina e da sempre sa conciliare il blasone con gli affari. Può contare su uno zio influente cardinale e c’è perfino un santo che porta il suo cognome. Potrebbe vivere agiatamente ma prevale la vocazione religiosa. I soldi però fanno sempre la differenza. La carriera ecclesiastica di Lorenzo Corsini decolla più velocemente acquistando importanti incarichi al prezzo di oltre 100 mila scudi prelevati dal patrimonio di famiglia. A poco più di quarant’anni riceve il prestigioso incarico di tesoriere della Camera apostolica che più o meno corrisponde a un attuale dicastero dell’economia con particolare attenzione alle attività produttive.

E qui il futuro pontefice inizia a mostrare il suo orientamento adottando misure protezionistiche che, a suo avviso, difendono le aziende manifatturiere dello Stato della Chiesa dalle importazioni. Nel breve periodo gli effetti sono positivi e Corsini si conquista la porpora cardinalizia che lo porta ad altri importanti incarichi come quello di nunzio apostolico a Vienna. Diventa papa molto più tardi dopo un conclave contrastato e ha già 79 anni (come Trump quando viene rieletto alla Casa Bianca).

Nei dieci anni del suo pontificato, nonostante i numerosi e gravi problemi di salute, ottiene risultati importanti ma anche qualche critica: per aumentare le entrate e finanziare la realizzazione di opere coma la fontana di Trevi legalizza il gioco del lotto vietato dal suo predecessore. Ma la norma ha una doppia morale: il lotto è autorizzato solo dentro i confini dello Stato della Chiesa mentre fuori resta un peccato. Il vero insuccesso è però quando Clemente XII torna a usare i dazi pensando di proteggere l’industria locale.

Come sta accadendo oggi usa la mano pesante e colpisce tutti i settori dal tessile alla metallurgia fino all’importazione di saponi. Non serve a nulla perché le manifatture interne non riescono a svilupparsi e l’economia ristagna. Forse qualcuno doveva saperlo prima di parlare ancora di dazi.

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