Alphabet ha diffuso risultati superiori alle attese, ma l’attenzione degli investitori si è concentrata soprattutto sulle dimensioni dei suoi ambiziosi piani di spesa.
La società madre di Google ha chiuso il quarto trimestre 2025 con ricavi trimestrali pari a 113,8 miliardi di dollari e utili per azione di 2,82 dollari, in crescita rispettivamente del 17% e del 31% su base annua, battendo le attese di Wall Street.
Tuttavia, le azioni di Alphabet sono scese fino al 6% nelle contrattazioni after-hours e del 2% in quelle pre-mercato di giovedì. La società ha annunciato che aumenterà la spesa per l’intelligenza artificiale nel 2026, il che ha spaventato gli investitori, osserva Cnbc. Il colosso tech intende imprimere un’accelerazione significativa della spesa in conto capitale, con investimenti destinati a crescere fino a livelli record per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e rafforzare la capacità di calcolo del gruppo.
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RISULTATI TRIMESTRALI SOPRA LE ATTESE
Nel trimestre chiuso a dicembre Alphabet ha registrato ricavi totali pari a 113,83 miliardi di dollari, superando le stime di consenso che si attestavano a 111,43 miliardi, mentre l’utile per azione rettificato ha raggiunto i 2,82 dollari, secondo i dati diffusi dalla società guidata da Sundar Pichai. Il fatturato annuo ha superato per la prima volta i 400 miliardi di dollari.
IL CLOUD CONTINUA A GUIDARE LA CRESCITA
La divisione Google Cloud si è confermata il principale motore di espansione, con un incremento dei ricavi del 48% a 17,7 miliardi di dollari, il ritmo più sostenuto degli ultimi quattro anni, secondo i risultati comunicati da Alphabet. Pichai ha affermato che il portafoglio contratti cloud di Google è aumentato a 240 miliardi di dollari entro la fine di dicembre, il 55% in più rispetto a settembre.
“Il numero di accordi nel 2025 superiori a 1 miliardo di dollari ha superato quello dei tre anni precedenti messi insieme”, ha aggiunto.
PUBBLICITÀ E CORE BUSINESS
Il suo core business di ricerca e pubblicità è cresciuto del 17% su base annua nel trimestre, generando un fatturato di 63,1 miliardi di dollari, superando le stime di 61,3 miliardi di dollari, mentre YouTube ha superato i 60 miliardi di dollari di ricavi annui. La pubblicità su YouTube ha generato un fatturato di 11,38 miliardi di dollari, rispetto agli 11,84 miliardi stimati.
LA SPINTA SUL CAPEX AI
Ma Alphabet non ha intenzione di mettere questi soldi nel salvadanaio, commenta Finimize.
La casa madre di Google prevede di destinare tra i 175 e i 185 miliardi di dollari in spesa in conto capitale, una cifra che supera nettamente le stime medie di Wall Street, ferme intorno ai 115-120 miliardi di dollari, come emerge dalla nota sui risultati trimestrali di Alphabet. Nel 2025 la spesa complessiva era stata pari a 91,4 miliardi di dollari, mentre nel solo quarto trimestre gli investimenti hanno raggiunto i 27,9 miliardi, quasi raddoppiando su base annua.
LA POSIZIONE DEL CEO
“Stiamo vedendo che i nostri investimenti in AI e in infrastrutture stanno portando a un aumento dei ricavi e della crescita a tutti i livelli. Per soddisfare la domanda dei clienti e sfruttare le crescenti opportunità che ci attendono, prevediamo che i nostri investimenti CapEx per il 2026 saranno compresi tra 175 e 185 miliardi di dollari” ha spiegato il ceo Sundar Pichai.
In particolare, nel quarto trimestre gli investimenti sono quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente a 27,9 miliardi e hanno spinto la spesa complessiva del 2025 a 91,4 miliardi. “Il nostro capex di quest’anno è uno sguardo al futuro – ha affermato il manager secondo quanto riporta il Financial Times -–La domanda che stiamo riscontrando a tutti i livelli per i nostri servizi, e ciò che dobbiamo investire in Google DeepMind e nel cloud, è eccezionalmente forte”.
A CHE PUNTO È GEMINI
La trimestrale comunicata ieri è la prima da quando è stato lanciato il modello Gemini 3, che ha entusiasmato gli utenti e aiutato Google a recuperare terreno nella corsa all’intelligenza artificiale.
Pichai ha spiegato che l’app Google Gemini, in competizione con ChatGPT di OpenAI, ha raggiunto oltre 750 milioni di utenti attivi mensili alla fine del trimestre di dicembre, in aumento rispetto ai 650 milioni registrati a fine trimestre precedente. Il dato resta tuttavia inferiore a quello della concorrente, che secondo il ceo di OpenAI Sam Altman aveva superato a ottobre gli 800 milioni di utenti attivi settimanali. “Stiamo anche riscontrando un coinvolgimento per utente significativamente più elevato, soprattutto dal lancio di Gemini 3”, ha aggiunto il numero uno di Google.
Sebbene non abbia menzionato per nome il suo principale concorrente nel settore dell’intelligenza artificiale, rileva Reuters, il messaggio di Alphabet ha sottolineato un contrasto chiave: gli investimenti nell’intelligenza artificiale hanno iniziato a dare risultati in tutta l’azienda. Ciò ha giustificato Alphabet per raddoppiare potenzialmente le sue spese in conto capitale nel 2026, grazie a ingenti investimenti nella capacità di calcolo dell’IA.
IL COMMENTO DEGLI ANALISTI
Gli analisti di Barclays hanno affermato in una nota odierna che i costi di infrastruttura, DeepMind e Waymo “hanno pesato sulla redditività complessiva di Alphabet” e continueranno a farlo nel 2026.
“La crescita del cloud è sorprendente, misurata da qualsiasi parametro: fatturato, arretrati, token API inferiti, adozione aziendale di Gemini. Questi parametri, combinati con i progressi di DeepMind sul lato modello, iniziano a giustificare l’aumento del 100% delle spese in conto capitale nel 2026”, hanno affermato, ripresi da Cnbc.
“La storia dell’intelligenza artificiale sta migliorando mentre la ricerca sta accelerando: questo è il punto di vista più importante per Google”, hanno concluso.



