Satelliti europei nel mirino di veicoli spaziali russi per intercettare le comunicazioni sicure del vecchio continente.
Secondo quanto rivelato dal Financial Times, funzionari della sicurezza europea ritengono che due veicoli spaziali russi abbiano intercettato le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti chiave nel continente.
Queste probabili intercettazioni, finora non rese pubbliche, comporterebbero rischi rilevanti per la protezione delle informazioni trasmesse dallo spazio, rileva il quotidiano britannico. Ma non solo. Potrebbero anche consentire a Mosca di manipolare le traiettorie dei satelliti europei o addirittura di farli schiantare.
Il rapporto su queste attività russe si inserisce nel contesto della “guerra ibrida” condotta dal Cremlino, che include anche sabotaggi a cavi sottomarini. In questo scenario, lo spazio e le infrastrutture satellitari assumono sempre di più un ruolo centrale nella sicurezza europea, come richiamato di frequente anche dai leader di Bruxelles e dall’Agenzia spaziale europea (Esa).
Tutti i dettagli.
SOSPETTI SU VEICOLI SPAZIALI RUSSI
I responsabili della sicurezza europei ritengono che due veicoli spaziali russi, Luch-1 e Luch-2, abbiano intercettato le comunicazioni di almeno una dozzina di satelliti fondamentali sopra il continente europeo.
NEL MIRINO ANCHE I SATELLITI DI INTELSAT
I satelliti europei avvicinati da Luch 1 e 2 sono utilizzati principalmente per scopi civili, come la televisione satellitare, ma trasportano anche comunicazioni governative sensibili e alcune comunicazioni militari.
Tra i satelliti presi di mira dalla Russia ci sono anche i satelliti di Intelsat, operatore lussemburghese di una delle più grandi reti di comunicazione satellitare e terrestre integrate al mondo.
L’estate scorsa l’operatore satellitare commerciale lussemburghese è stato acquisito dall’operatore connazionale Ses per 2,8 miliardi di euro (3 miliardi di dollari). I due operatori forniscono capacità satellitare “unidirezionale” ai clienti, in particolare alle emittenti televisive, nel settore dei media, nonché capacità satellitare “bidirezionale” a, tra gli altri, fornitori di servizi satellitari terzi in una vasta gamma di altri settori industriali (ad esempio, aviazione, settore marittimo e governo). Inoltre, le società utilizzano la capacità dei loro satelliti ‘geo’ per fornire servizi satellitari propri.
MOVIMENTI SOSPETTI NEGLI ULTIMI TRE ANNI
Il quotidiano riferisce che negli ultimi tre anni, in parallelo all’invasione russa dell’Ucraina, i mezzi di Mosca avrebbero seguito da vicino satelliti geostazionari chiave che servono Europa, Regno Unito, Africa e Medio Oriente. Questi veicoli sarebbero rimasti nelle vicinanze dei satelliti per settimane, mentre Luch-2 si sarebbe avvicinato a 17 satelliti dal 2023.
I veicoli Luch stavano “manovrando e parcheggiandosi vicino ai satelliti geostazionari, spesso per molti mesi”, ha sostenuto al Ft Belinda Marchand, responsabile scientifico di Slingshot Aerospace, un’azienda statunitense che traccia oggetti nello spazio utilizzando sensori terrestri e intelligenza artificiale. Ha aggiunto che Luch 2 si trovava attualmente “in prossimità” di Intelsat 39, un grande satellite geostazionario che serve Europa e Africa.
ATTIVITÀ DI “SIGINT” E SORVEGLIANZA DEI SEGNALI
Secondo il funzionario dell’intelligence europea sentito dal Ft, è improbabile che Luch 1 e Luch 2 siano in grado di disturbare o distruggere autonomamente i satelliti. Tuttavia, è probabile che abbiano fornito alla Russia grandi quantità di dati su come tali sistemi potrebbero essere interrotti, sia da terra che in orbita.
Entrambi i veicoli sono sospettati di svolgere attività di “sigint” (signals intelligence), ha spiegato al Financial Times il generale Michael Traut, capo del comando spaziale delle forze armate tedesche. Il riferimento riguarda la pratica di rimanere a ridosso dei satelliti di comunicazione occidentali, sfruttando la prossimità per captare segnali e trasmissioni.
VULNERABILITÀ DEI SISTEMI PIÙ DATATI
Lo stesso funzionario ha espresso preoccupazione per il fatto che informazioni sensibili, in particolare i dati di comando dei satelliti europei, non siano criptate. Il motivo risiederebbe nel fatto che molti di questi satelliti sono stati lanciati anni fa, senza computer di bordo avanzati o capacità di cifratura, risultando quindi più esposti a possibili interferenze.
INNALZARE LE PROTEZIONI CRITTOGRAFICHE
L’assenza di adeguate protezioni crittografiche renderebbe questi satelliti vulnerabili a future interferenze o persino alla distruzione, nel caso in cui attori ostili riuscissero a registrare i loro dati di comando. Secondo le valutazioni riportate, tali informazioni potrebbero essere sfruttate in seguito per compromettere la funzionalità dei sistemi satellitari.
RETI SATELLITARI TALLONE D’ACHILLE DELLE SOCIETÀ MODERNE
“Le reti satellitari sono il tallone d’Achille delle società moderne. Chiunque le attacchi può paralizzare intere nazioni”, ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius in un discorso dello scorso settembre, ricorda sempre il Ft.
“Le attività russe rappresentano una minaccia fondamentale per tutti noi, soprattutto nello spazio. Una minaccia che non possiamo più ignorare”, ha aggiunto.
Per il generale Traut è presumibile che i satelliti Luch abbiano intercettato il “command link” dei satelliti a cui si sono avvicinati, il canale che collega i satelliti ai controllori di terra e che consente le regolazioni orbitali.



