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Cosa sappiamo sulla presenza degli Emirati nella società di criptovalute di Trump

Come rivelato dal Wall Street Journal, quasi la metà di World Liberty Financial - la società di criptovalute gestita dai figli di Donald Trump - appartiene allo sceicco di Abu Dhabi Tahnoun bin Zayed al Nahyan. E la Casa Bianca è in buoni rapporti con gli Emirati. Ecco cosa sappiamo.

Lo sceicco di Abu Dhabi Tahnoun bin Zayed al Nahyan ha firmato un accordo segreto con l’imprenditore americano Eric Trump, figlio del presidente degli Stati Uniti, per acquistare una quota del 49 per cento di World Liberty Financial. World Liberty Financial è il progetto sulle criptovalute guidato dai figli di Donald Trump, Eric e Donald Jr.

LA RIVELAZIONE DEL WALL STREET JOURNAL

L’operazione – stando alle rivelazioni del Wall Street Journal – è valsa 500 milioni di dollari e si è svolta quattro giorni prima dell’inaugurazione del secondo mandato di Donald Trump, nel gennaio del 2025. Tahnoon è anche consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti e presidente dell’Abu Dhabi Investment Authority, il fondo sovrano di Abu Dhabi che gestisce asset per oltre 1000 miliardi di dollari.

I RAPPORTI TRA DONALD TRUMP E GLI EMIRATI ARABI UNITI

I rapporti tra l’amministrazione Trump e gli Emirati Arabi Uniti sono piuttosto buoni: la Casa Bianca, ad esempio, si è mossa per sbloccare la vendita di microchip avanzati – come quelli per l’intelligenza artificiale – ai paesi del Golfo persico, a differenza della precedente amministrazione di Joe Biden che temeva di consegnare alle autocrazie mediorientali – spesso legate alla Cina, peraltro – un vantaggio nello sviluppo tecnologico.

La scorsa primavera, durante il viaggio di Trump nella regione del Golfo, la società di intelligenza artificiale OpenAi ha annunciato il lancio di un grande progetto infrastrutturale negli Emirati Arabi Uniti, chiamato Stargate Uae.

IL RUOLO DI STEVE WITKOFF

Per ottenere una quota di World Liberty Financial, Tahnoon ha versato inizialmente la somma di 250 milioni di dollari; di questi, 187 milioni sono andati alle entità della famiglia Trump e almeno 31 milioni di dollari a entità legate alla famiglia di Steve Witkoff. Witkoff non è solo il co-fondatore di World Liberty Financial, ma anche l’inviato speciale degli Stati Uniti in Medioriente.

LA VERSIONE DI WORLD LIBERTY FINANCIAL

Da World Liberty Financial hanno precisato che né Donald Trump né Steve Witkoff, da quando hanno assunto i loro incarichi, hanno preso parte all’operazione e alle attività della società, che è gestita dai figli del presidente.

I rimanenti 250 milioni dell’operazione sono stati versati entro il 15 luglio 2025 ma il Wall Street Journal non ha potuto determinare come sia stata distribuita questa somma.

Un altro dei sostenitori principali di World Liberty Financial è il miliardario Justin Su, fondatore della società di blockchain Tron. Stando alle ricostruzioni della Cnbc e del Wall Street Journal di qualche mese fa, Trump e la sua famiglia riceveranno circa il 75 per cento dei ricavi netti di World Liberty Financial.

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