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Che cosa cambierà alla Fed con Warsh al posto di Powell

Come i mercati osservano la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Fed. Il punto di Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm

PORTATA E IMPATTO DELLA NOMINA DI WARSH AL POSTO DI POWELL ALLA FED

La nomina di Kevin Warsh come prossimo Presidente della Federal Reserve, destinato a sostituire Jerome Powell alla scadenza del suo mandato a maggio, rappresenta un passaggio rilevante per i mercati.

WARSH ALLA FED RASSICURA I MERCATI

Nel complesso, la sua esperienza potrebbe avere un effetto rassicurante sugli investitori; tuttavia, non è affatto scontato che Warsh sostenga un allentamento monetario aggressivo.

LE IDEE DI WARSH VOLUTO DA TRUMP

Durante la crisi finanziaria globale, infatti, aveva espresso forti perplessità sull’ampio ricorso al quantitative easing, temendone le conseguenze inflazionistiche. Per questa ragione, alcuni operatori interpretano la sua possibile guida della Fed come uno scenario associato a tassi di policy leggermente più elevati e a un dollaro potenzialmente più forte. In ogni caso, la conferma da parte del Senato sarà un momento chiave per chiarire le sue posizioni.

LE TENSIONI TRA TRUMP E POWELL DELLA FED

Negli ultimi dodici mesi, il rapporto tra la Fed e l’amministrazione statunitense è stato complesso, anche alla luce delle pressioni politiche a favore di tassi più bassi. Sebbene la Federal Reserve sia formalmente indipendente, alcuni investitori temono una progressiva erosione di tale autonomia, con possibili implicazioni inflazionistiche.

LO STATO DELL’ECONOMIA AMERICANA

Le decisioni e le dichiarazioni più recenti suggeriscono però che l’economia statunitense si trovi in buone condizioni e che, con un’inflazione ancora superiore all’obiettivo, non vi siano motivazioni particolarmente forti per procedere a tagli drastici dei tassi.

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