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Scazzi tra i comunicatori di Del Vecchio per la figuraccia con Gruber su La7?

Nomi, indiscrezioni e ricostruzioni sui comunicatori di Leonardo Del Vecchio dopo il disastro comunicativo dell'intervista rilasciata a Lilli Gruber su La7. Estratto di un articolo di Policy Maker.

Il debutto televisivo di Leonardo Maria Del Vecchio ieri sera negli studi di Otto e mezzo su La7 ha lasciato il segno, ma forse non nel modo sperato.

L’attenzione sull’erede – uno di otto – dell’impero Luxottica si doveva (anche ma non solo) alle sue recenti manovre finanziarie: su tutte quelle relativa all’ingresso nel settore editoriale, prima con l’acquisizione del 30% de Il Giornale, quindi la trattativa, poi sfumata, per entrare dentro la compagine de la Repubblica, infine l’acquisto del gruppo Editoriale Nazionale, editore tra gli altri de Il GiornoLa Nazione e Il Resto del Carlino.

L’IMBARAZZANTE PERFORMANCE DI DEL VECCHIO NEL SALOTTO DI LILLI GRUBER SU LA7

Il percorso ondivago e in qualche modo frenetico con cui negli ultimi mesi Leonardo Maria Del Vecchio ha concretizzato la sua discesa nel complicato mondo dell’informazione preluderebbe, nelle parole del rampante editore, alla costituzione di una “grande media company”. Un progetto che ha acceso i riflettori sugli orientamenti del figlio di Leonardo Del Vecchio, il cui patrimonio si aggirerebbe intorno ai 5 miliardi di euro.

L’intervista che doveva sancirne l’ingresso sul palcoscenico pubblico ha fatto alzare diverse sopracciglia: non tanto per il contenuto, in qualche modo in linea con la definizione di “uomo del fare” che lo stesso si attribuisce, quanto per l’eloquio, a tratti stentato.

LE RESISTENZE DEI COMUNICATORI DI ESSILUX-LUXOTTICA

Sull’opportunità di esporsi a tal punto in una delle tribune più in vista della tv si sta molto discutendo, mentre monta la curiosità tra gli addetti ai lavori su chi abbia suggerito l’idea dell’ospitata da Gruber.

Fonti di PolicyMaker riferiscono che i professionisti della comunicazione di Luxottica si sarebbero opposti e che ci sarebbero state discussioni per evitare il rischio di una sovraesposizione. Anche perché, come scrive Start Magazine,  “la paginata giorni fa del Corriere Economia (…) era stata giudicata con entusiasmo da tutto l’entourage”.

CHI CURA LA COMUNICAZIONE DI DEL VECCHIO JR

Si intravede dunque una faglia tra i consiglieri di Leonardo Maria Del Vecchio: da un lato il team legato alle attività storiche della famiglia, dall’altro i consulenti personali dell’imprenditore, che avrebbero caldeggiato l’intervista a Otto e mezzo. Ma chi sono questi consulenti?

In passato, LMDV è stato seguito anche da Camilla Morabito (LTM & partners) e Comin&Partners. A dicembre, all’epoca dell’offerta per Repubblica, Lettera43 individuava però in Raffaella Mangini, veterana della comunicazione legata a Urbano Cairo e alla galassia Rcs e La7, la figura incaricata di curare i rapporti con le redazioni in questa nuova fase. Indiscrezione confermata pochi giorni fa anche dal Corriere della sera. Accanto a Mangini, sempre su Lettera43, si parla di un squadra di esperti, in particolare dell’Agenzia Lighthouse Communication dei fratelli Enrico e Roberta Sarzanini, oltre ad Angela Pedrini, ex giornalista Mediaset, oggi Communication Specialist a tempo pieno e in autonomo.

IL RUOLO DI MAIM GROUP DI FABIO PERUGIA

Ma secondo fonti di Policy Maker, l’incarico sarebbe stato recentemente riassegnato a Maim Group, la società di Pubbliche Relazioni e Lobbying, fondata da Fabio Perugia.

(Articolo pubblicato su Policy Maker: qui la versione integrale)

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