L’India, il terzo paese importatore di petrolio, continuerà a ridurre gli acquisti di greggio dalla Russia e a puntare sulla diversificazione degli approvvigionamenti. Lo ha garantito il ministro del Petrolio Hardeep Puri, che in un’intervista a Bloomberg ha parlato di una “tendenza decrescente” legata alle “condizioni di mercato”. Con quest’ultima precisazione Nuova Delhi vuole dire che sono le società di raffinazione a scegliere da dove rifornirsi, non il governo, che è però soggetto alle pressioni (e alle minacce di dazi) degli Stati Uniti per l’interruzione dei flussi.
QUANTO PETROLIO IMPORTA L’INDIA DALLA RUSSIA
È vero che ultimamente i carichi petroliferi dalla Russia sono diminuiti, ma rimangono sostanziosi per via dei prezzi bassi: attualmente ammontano a 1,3 milioni di barili al giorno, rispetto alla media di 1,8 milioni dell’anno scorso.
Data obtained from trade sources showed India’s Russian oil imports fell to their lowest level in two years in December, lifting OPEC’s share of imports to an 11-month high.
LA DIVERSIFICAZIONE
Il ministro Puri ha detto che l’India importa greggio da quarantuno paesi e che i raffinatori sono potenzialmente interessati ad aumentare gli acquisti dagli Stati Uniti e dal Canada. Ha aggiunto che la crescita della domanda energetica nazionale potrebbe venire sfruttata dagli importatori indiani come una leva per negoziare degli accordi più convenienti con i fornitori.
GLI ACQUISTI DELLE RAFFINERIE
La diminuzione delle importazioni di petrolio russo dovrebbe aiutare l’India a negoziare un accordo con gli Stati Uniti che possa quantomeno ridurre l’impatto dei dazi, che su molte tipologie di merci ammontano al 50 per cento. Su questo punto, Puri ha dichiarato alla Cnbc di aspettarsi che le relazioni tra Nuova Delhi e Washington restino positive e che l’intesa commerciale venga conclusa a breve.
Puri ha detto che una delle compagnie petrolifere indiane più importanti, la Bharat Petroleum, ha raddoppiato i volumi previsti dal suo accordo di fornitura con la società brasiliana Petrobras. Stando alle fonti di Reuters, la più importante azienda di raffinazione del paese, la Indian Oil, ha invece acquistato sette milioni di barili di greggio – anche da Petrobras – che verranno spediti a marzo e che serviranno a sostituire le forniture russe.
Più in generale, le raffinerie indiane stanno acquistando maggiori quantità di petrolio dal Medioriente, dall’Africa e dal Sudamerica per compensare il calo delle importazioni dalla Russia.






