Le città di Roma e Vancouver, e uno scorcio del fiume Padma, in Bangladesh, sono i primi luoghi immortali dal satellite di seconda generazione della costellazione Cosmo-SkyMed.
A pochi giorni dal lancio, il nuovo satellite del programma di Osservazione della Terra – promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dal Ministero della Difesa – ha già acquisito le prime immagini, confermando le performance attese e la piena funzionalità del sistema.
Lanciato il 2 gennaio 2026 dalla Vandenberg Space Force Base, in California, a bordo di un razzo SpaceX Falcon 9 il satellite – costruito da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) e gestito in orbita da Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%) – risulta in ottime condizioni operative.
Tutti i dettagli.
I PRIMI SCATTI
In questa fase Telespazio, in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, ha curato la pianificazione delle richieste di acquisizione delle immagini satellitari, l’invio dei relativi comandi, la verifica del corretto funzionamento del sensore SAR, nonché l’acquisizione e l’elaborazione dei dati grezzi provenienti dal satellite presso il Centro Spaziale dell’ASI di Matera.
IN VISTA DELLA PIENA OPERATIVITÀ
Proseguono ora le attività di verifica e messa a punto in orbita, passaggi fondamentali per portare CSG FM3 in piena operatività. Il nuovo satellite rafforzerà ulteriormente le capacità italiane di Osservazione della Terra, a supporto di applicazioni civili e istituzionali, dalla tutela dell’ambiente alla gestione delle emergenze, fino alla sicurezza del territorio.
COS’È IL PROGRAMMA COSMO-SKYMED
Il programma Cosmo-SkyMed, realizzato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) e Ministero della Difesa, è uno dei sistemi radar dual-use più avanzati al mondo. Dal 2007 consente di monitorare il territorio, analizzare fenomeni climatici, gestire emergenze e fornire supporto informativo alle attività di sicurezza nazionale.
Con questa costellazione, l’Italia punta su un asset dual-use strategico. Il nuovo satellite giunge in un momento in cui l’Europa guarda con crescente interesse allo spazio per la sicurezza: dai programmi Copernicus e Iris2 fino al nuovo European Resilience from Space (ERS) che l’Esa presenterà alla ministeriale di fine novembre.
IL RUOLO DELL’INDUSTRIA ITALIANA
Allo stesso tempo, Cosmo-SkyMed è uno dei progetti simbolo del know-how dell’industria spaziale italiana, con Leonardo e le sue joint venture, Thales Alenia Space e Telespazio, e con il contributo di un numero significativo di piccole e medie imprese.
In particolare, Thales Alenia Space è responsabile dell’intero programma Cosmo-SkyMed di Seconda Generazione, inclusi lo sviluppo e la realizzazione dei satelliti, nonché la progettazione, integrazione e messa in servizio dell’intero sistema end-to-end.
Telespazio si occupa della progettazione e dello sviluppo del segmento di terra CSG e della fornitura di servizi integrati di logistica e operazioni. Il Centro Spaziale di Fucino di Telespazio, da dove sono stati acquisiti i primi dati di telemetria inviati dal satellite, gestirà tutta la fase di lancio e orbita iniziale del satellite (LEOP), fino alle fasi di verifica iniziale (IOT), messa in servizio e operatività di routine.
Leonardo contribuisce al programma fornendo apparati per il controllo di assetto e unità all’avanguardia per la gestione e distribuzione dell’energia elettrica.
I DATI COMMERCIALIZZATI DA E-GEOS
I dati della costellazione sono commercializzati in tutto il mondo da e-Geos, la società partecipata da Telespazio (80%) e Asi (20%) e sono acquisiti per la parte civile dal Centro Spaziale di Matera dell’azienda. Dal 2008 sono state catalogate ben 2,6 milioni di osservazioni ufficiali civili.




