La società cinese di elettronica Luxshare potrebbe partecipare, assieme all’agenzia Invitalia del ministero dell’Economia, al salvataggio di Siae Microelettronica, azienda milanese di componentistica per le telecomunicazioni controllata dalla famiglia Mascetti e in serie difficoltà finanziarie.
LA QUESTIONE GOLDEN POWER
Luxshare potrebbe contribuire all’aumento di capitale di Siae con 31 milioni di euro, che si sommerebbero ai 20,5 milioni di Invitalia. Il presidente Enrico Mascetti – come riportato da Mf-Milano Finanza – ha tuttavia precisato che “l’investimento di Luxshare in Siae è condizionato al nulla osta golden power da parte del governo”.
Con golden power si intende l’insieme di poteri speciali a cui il governo può fare ricorso per tutelare gli asset di valore strategico. L’esecutivo, peraltro, è già intervenuto per imporre condizioni a una serie di operazioni che coinvolgono imprese italiane – prima Pirelli, e recentemente EuroGroup Laminations – e investitori cinesi.
I NUMERI DI SIAE MICROELETTRONICA
Fondata nel 1952, Siae Microelettronica fornisce apparecchiature per le reti wireless e i sistemi radio a microonde. Con ventisei uffici nel mondo, al 30 settembre scorso contava 527 dipendenti.
Come accennato, l’azienda è in crisi: nel 2024 ha registrato una perdita di 61,7 milioni e, stando al presidente Mascetti, necessiterebbe di 9,1 milioni per garantire la continuità operativa.
Nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 ha riportato una perdita dell’esercizio di 13,1 milioni, rispetto alla perdita di 14,8 milioni del 2022. Il valore della produzione è stato di 102,8 milioni (contro i 106 milioni del 2022), mentre i costi di 114,7 milioni.
Nella relazione sull’esercizio 2023, la società ha ricondotto i suoi problemi alle difficoltà di approvvigionamento di componentistica elettronica, in particolare di microchip, che hanno avuto ripercussioni sulla produzione e sui tempi di consegna ai clienti, determinando di conseguenza “la perdita di opportunità commerciali”.
“Il fatturato estero”, si legge nel documento, “ha rappresentato circa il 70% del giro d’affari complessivo”, mentre il mercato italiano “è stato caratterizzato da una diminuzione in termini di fatturato; in modo particolare i volumi di vendita sono stati influenzati dai minori volumi di ordini di acquisto […] da parte di Vodafone Omnitel e di Eolo”.
CHI SONO GLI AZIONISTI
Il capitale sociale ammonta a 1.714.440 euro, così ripartito:
- i fratelli Enrico, Alberto e Giovanni Mascetti possiedono ciascuno una quota del 25,1 per cento (746.400 azioni);
- la sorella Silvia Mascetti possiede il 21,8 per cento (647.400 azioni);
- Alessandro Cucina possiede il 2,7 per cento (80.700 azioni).
Enrico Mascetti è presidente del consiglio di amministrazione, Giovanni è amministratore delegato e Alberto è consigliere. La famiglia parteciperà al salvataggio di Siae, ma le sue quote si diluiranno a seguito dell’ingresso di Invitalia ed, eventualmente, Luxshare.





