Non solo Starlink di Musk, anche il presidente francese Macron vuole offrire i terminali satellitari di Eutelsat in Iran,
La Francia sta valutando l’invio di terminali satellitari di Eutelsat, operatore satellitare europeo, per assicurare la connettività agli iraniani nel mezzo del blackout digitale imposto dal regime di Teheran nel tentativo di soffocare le proteste.
Eutelsat è infatti proprietaria della seconda costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) più grande al mondo – che come Starlink di SpaceX fornisce connettività ad aziende e governi dalla regione sempre più strategica dell’orbita terrestre bassa – e punta a competere con la rete di Musk.
Secondo alcune organizzazioni no profit, l’accesso al servizio Internet Starlink di Elon Musk è gratuito da martedì in Iran mentre il regime continua la brutale repressione delle proteste. Anche l’agenzia Bloomberg ha citato alcune fonti secondo le quali SpaceX, l’azienda aerospaziale di Elon Musk e proprietaria della costellazione satellitare Starlink, ha revocato la quota di abbonamento a Starlink in Iran, in modo che le persone con ricevitori nel paese possano accedere al servizio senza pagare.
Tutti i dettagli.
LA POSIZIONE DI PARIGI
La Francia prevede l’invio di terminal satellitari di Eutelsat in Iran per fornire servizi Internet mentre le autorità iraniane tagliano le connessioni. Lo ha detto ieri il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, intervenendo all’Assemblea nazionale, dopo che un parlamentare aveva chiesto se la Francia avrebbe inviato apparecchiature Eutelsat in Iran. “Studiamo tutte le opzioni e quella che avete menzionato è tra queste”, ha detto il titolare del Quai d’Orsay, rispondendo a una domanda nell’emiciclo. Il ministro ha poi sottolineato l’importanza di prepararsi a “ogni eventualità”, comprese quelle riguardanti un intervento dall’esterno per prevenire il rischio di un inasprimento delle tensioni a livello “regionale”.
LA COSTELLAZIONE ONEWEB, SECONDA PER DIMENSIONE DOPO STARLINK
Eutelsat gestisce 34 satelliti geostazionari, che orbitano a 35.000 km sopra la Terra, e circa 630 satelliti in orbita terrestre bassa a seguito della fusione con la britannica OneWeb nel 2023, che orbitano a circa 1200 km sopra la Terra. Eutelsat afferma che per gli utenti in Europa offre le stesse capacità di Starlink in termini di copertura e latenza, riportava di recente Reuters.
I satelliti in orbita terrestre bassa di OneWeb sono gli stessi di Starlink di SpaceX, la cui costellazione di circa circa 9.400 satelliti fornisce accesso a Internet in 125 paesi.
Ad oggi OneWeb è la seconda costellazione Leo più grande al mondo dopo Starlink di SpaceX, nonostante sia meno di un decimo delle sue dimensioni. Inoltre, Eutelsat fornisce anche l’accesso a internet all’esercito ucraino, che si è affidato a Starlink per mantenere la connettività sul campo di battaglia dopo l’aggressione russa.
L’UTILIZZO DI STARLINK IN IRAN
Come già detto, alcuni iraniani sono riusciti a connettersi al servizio internet satellitare Starlink, nonostante i tentativi di blocco da parte del regime di Teheran.
I ricevitori Starlink stanno affrontando delle sfide in Iran secondo Times of Israel. Dalla guerra di 12 giorni con Israele dello scorso giugno, l’Iran ha interrotto i segnali GPS, probabilmente nel tentativo di rendere i droni meno efficaci. I ricevitori Starlink utilizzano i segnali GPS per posizionarsi e connettersi a una costellazione di satelliti in orbita bassa, ricorda la testata israelaiana.
Anche il servizio Starlink sembra essere ridotto, ha dichiarato all’inizio di questa settimana Alp Toker, fondatore del gruppo di monitoraggio internet NetBlocks. “Nonostante le segnalazioni secondo cui decine di migliaia di unità Starlink siano operative in Iran”, riportava il 9 gennaio Iran Wire, “il blackout ha raggiunto anche le connessioni satellitari”. Si dice che circa il 30% del traffico uplink e downlink di Starlink sia stato (inizialmente) interrotto” per poi salire rapidamente “a oltre l’80%” nel giro di poche ore.
Tuttavia, gli oltre 9.000 satelliti di Starlink consentono velocità superiori rispetto alla flotta di oltre 600 satelliti di Eutelsat, e i suoi terminali che collegano gli utenti alla rete sono più economici e facili da installare, rileva Reuters.
POSSIBILI ALTRE ALTERNATIVE?
Ecco dunque che gli analisti stanno confrontando la resilienza di Starlink con altri sistemi satellitari disponibili, come OneWeb, per valutare possibili alternative di connessione per gli utenti iraniani.
Il consulente indipendente per le comunicazioni satellitari Carlos Placido ha spiegato a Reuters che i terminali OneWeb sono più ingombranti di quelli di Starlink e più facili da disturbare. “L’enorme portata della costellazione Starlink rende le interferenze più difficili, anche se certamente non impossibili”, ha affermato Placido. “Con OneWeb è molto più facile prevedere quale satellite sarà online in una determinata posizione in un dato momento.”




