Il governo ha autorizzato – ponendo però delle condizioni – il fondo di private equity cinese FountainVest ad acquisire una quota di maggioranza di EuroGroup Laminations, società milanese specializzata nella progettazione e nella produzione di statori e rotori, i due componenti principali dei motori dei veicoli elettrici.
SALGONO LE AZIONI, MA L’OBIETTIVO È IL DELISTING
Dopo la pubblicazione della notizia, data da Reuters, le azioni di EuroGroup sulla borsa di Milano sono cresciute fino all’8,7 per cento, per poi chiudere a un prezzo di circa 3,5 euro. L’obiettivo ultimo di FountainVest, però, è il delisting della società, cioè la revoca della quotazione in borsa.
COSA FARÀ FOUNTAINVEST CON EUROGROUP
L’accordo di acquisizione – annunciato nel luglio dell’anno scorso – prevede che FountainVest acquisti il 45,7 per cento di EuroGroup dalla holding milanese Ems Euro Management Services (l’azionista principale, al momento), più un’altra quota del 7,9 per cento dalla società francese di gestione degli investimenti Tikehau Capital.
Ems, poi, reinvestirà il 50 per cento del ricavato della vendita della sua quota in un nuovo veicolo con FountainVest che avrà la proprietà di EuroGroup, detenendo il 53,6 per cento dei diritti di voto. Successivamente, questa nuova entità (capeggiata da FountainVest) lancerà un’offerta pubblica di acquisto sull’intero capitale sociale di EuroGroup a un prezzo di 3,85 euro per azione, che condurrà al delisting.
La chiusura dell’intera operazione è prevista per la prima metà del 2026. La dirigenza di EuroGroup verrà mantenuta: la società è guidata dall’amministratore delegato Marco Arduini (nella foto) e dal presidente nonché fondatore Sergio Iori.
QUANTO VALE EUROGROUP LAMINATIONS
Fondata nel 1967, EuroGroup Laminations si è quotata sulla borsa di Milano nel 2023, raccogliendo 250 milioni di euro. Tre anni prima c’era stato l’ingresso nel capitale sociale di Tikehau Capital, che acquistò una quota del 30 per cento.
Il valore di mercato iniziale di EuroGroup era di 922 milioni di euro, ma da allora è calato di circa due terzi – 626 milioni è la valutazione di FountainVest, infatti – per via del crescente scetticismo sui tempi della transizione alla mobilità elettrica.
IL GOLDEN POWER: COSA SAPPIAMO
Come anticipato, il governo ha autorizzato l’operazione su EuroGroup (la decisione risale al 29 dicembre scorso, ma è stata resa pubblica soltanto mercoledì) ma ha fatto ricorso al golden power per imporre delle condizioni non meglio specificate.
Con golden power si intende quell’insieme di poteri speciali a cui l’esecutivo può fare ricorso per tutelare gli asset di valore strategico. Il governo, peraltro, è già intervenuto con il golden power negli affari tra una società di componentistica per automobili (il gruppo degli pneumatici Pirelli) e l’azionista cinese (la compagnia statale Sinochem) per preservarne la governance e una particolare tecnologia sensoristica.
In un comunicato, EuroGroup ha confermato che “l’autorizzazione italiana ai sensi della normativa sul golden power, prevista dal decreto-legge n. 21/2012, è stata ottenuta con l’imposizione di alcune condizioni comportamentali idonee a tutelare i rilevanti interessi nazionali”. La società ha poi fatto sapere di stare lavorando “alle autorizzazioni ancora pendenti richieste dalle competenti autorità in materia di antitrust e di investimenti esteri, vale a dire l’approvazione antitrust in Messico e l’autorizzazione agli investimenti diretti esteri richiesta in India”.






