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Non solo Meloni. Radiografia dell’Italia politica

Il corsivo di Sergio Pizzolante, imprenditore ed ex parlamentare Pdl

 

Radiografia dell’Italia politica

La Meloni è arrivata al 31,7%.
I suoi alleati ancora in discesa, Lega 7,8, Fi 6,2.
Il suo principale avversario, il Pd, 16,3, non è più il principale avversario, superato dai 5stelle,17,8.

La Meloni cresce di quasi 6 punti rispetto al voto di qualche mese fa. La metà li prende dai suoi alleati, l’altra metà altrove. Al centro e a sinistra.

Prima sintesi: avversari e media, Talk soprattutto, non ci stanno capendo nulla.

La Meloni è il primo partito fra gli elettori del ceto medio.
Supera il suo 31,7, che è già altissimo, fra le persone dai 35 anni in su e fra le classi economiche medie, medio-basse.
Bene, sempre che non si pensi che un terzo degli italiani, nelle classi medie più di un terzo, che qualche anno fa votava in massa il Pd (quando era al 41) o i 5 stelle (quando erano al 33) siano diventati tutti fascisti o di estrema destra, bene, avversari e media e Talk non ci stanno capendo nulla.
E questa è la seconda sintesi.

Terza sintesi.
FdI ha preso il posto che fu di Forza Italia.
Una forza di centro destra, interclassista, tendenzialmente moderata, con qualche rigurgito spigoloso, tenuto a bada da una certa professionalità politica.

Quarta sintesi.
Il Pd è un partito di centro sbiadito, incapace di riconoscere se stesso.
Supera, di molto, fra il 20,5 e il 22,6, il suo 16,3, fra laureati e le classi sociali medio alte e alte.
È il quarto, quinto, partito fra gli operai.
Nelle classi sociali basse dimezza i suoi voti, 8,2.
Dove i 5 stelle sono il primo partito, 28,2.
Una distanza abissale. Incolmabile.
Se continuerà ad inseguirli, non prenderà i voti delle classi sociali più deboli, perderà quelli delle classi più elevate.
Una crisi profondissima. Strutturale.

Quinta sintesi.
Il Terzo Polo non cresce. Perde voti.
Al 7 dal 7,8.
Perde verso la Meloni che conquista il centro.
È abbastanza naturalmente in questa fase.
Ma il 7 non è da prefisso telefonico.
Sul 7 si può investire.
Superando alcuni limiti. Non banali.
1. Calenda dovrebbe smettere di viversi come Carlo Magno o Napoleone Buonaparte. Alla lunga sta sulle balle.
2. Renzi non può ambire a passare alla storia come colui che fa cadere i governi. È stata cosa buona e giusta. Ma non può diventare professione politica. Si ricordi che lui ha saputo costruire un buon governo. Se lo ricordi.

Buon anno.

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