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Facebook in Italia ha un giro di affari di 6 miliardi di dollari

di

Facebook

Nel 2014 Facebook ha generato solo nel nostro paese un impatto economico pari a 6 miliardi di dollari e ha contribuito a creare 70 mila posti di lavoro: numeri che a livello globale raggiungono 227 miliardi e 4,5 milioni di posti di lavoro. E’ quanto emerge dai risultati di un recente studio condotto da Deloitte per conto di Facebook, che mette in evidenza come Internet, la tecnologia e, in particolare, Facebook rappresentino leve strategiche che guidano la crescita e la creazione di posti di lavoro nel mondo e in Italia. La capacita’ del social network di generare valore per l’economia e contribuire alla creazione di posti di lavoro nel mondo e in Italia e’ stata al centro dell’incontro “L’impatto economico di Facebook in Italia” che si e’ svolto a Roma al ministero dello Sviluppo Economico.

Facebook al Nasdaq

Facebook al Nasdaq

La tavola rotonda ha rappresentato un momento di confronto sui temi di della competitivita’ e dello sviluppo del nostro Paese, dove le Pmi rappresentano la spina dorsale di un’economia che non puo’ piu’ prescindere dal cogliere le opportunita’ offerte dal web e dall’innovazione tecnologica e digitale. “I dati della ricerca – e’ stato il commento del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi – confermano la validita’ dell’impegno del Mise a favore dei processi di internazionalizzazione e di innovazione delle Pmi, ossatura portante di tutto il sistema-Paese. I dati emersi dal convegno confermano che l’utilizzo dei social media contribuisce a migliorare produttivita’ e a creare nuovi posti di lavoro. Gli oltre 10.000 nuovi occupati nelle Pmi rappresentano un elemento di assoluto rilievo per un Paese con l’Italia dove la disoccupazione giovanile e’ fattore di grande preoccupazione”.

Insieme a Facebook Italia ne hanno discusso esperti ed esponenti del panorama istituzionale, accademico e d’impresa, tra cui Daniele Capezzone, Presidente Commissione Finanze, Camera dei Deputati, Fabio Lalli, Fondatore e Ceo Iquii, Alessandro Micheli, Presidente Confcommercio Giovani, Francesco Sacco, Professore Sda Bocconi e Marco Simoni, Consigliere Economico del Presidente del Consiglio.

L’intervento di Mattia Fiorin, CIO di Fiorin Arredamenti, impresa italiana che da oltre 50 anni opera nel settore della produzione e della fornitura di mobili e arredi, ha permesso di tradurre concretamente i benefici di un uso professionale della piattaforma all’interno delle strategie di marketing di una Pmi. L’incontro e’ stato, infine, l’occasione per parlare della recente partnership tra Facebook e Confcommercio, che ha portato alla firma di un Protocollo d’Intesa volto a favorire lo sviluppo dell’innovazione e della cultura digitale all’interno delle Pmi associate su tutto il territorio nazionale attraverso un roadshow di attività e programmi formativi congiunti.

Facebook e WhatSapp

Mark Zuckerberg

“L’incontro di oggi ha rappresentato un momento importante di condivisione e confronto su temi cruciali per la crescita del nostro Paese. La presenza di esponenti sia del mondo imprenditoriale, che accademico e istituzionale testimonia l’urgenza di un processo di digitalizzazione reale delle imprese e di un uso di Internet che sappia valorizzarne i propri obiettivi di business. Il digitale non e’ piu’, infatti, un settore a parte, ma una parte integrante della nostra economia di cui le aziende di ogni dimensione e mercato devono poter cogliere gia’ oggi le opportunita’ per rimanere competitive. Siamo orgogliosi, come Facebook, di fare parte di questa rivoluzione come strumento di business, di informazione e di mobilitazione”, ha dichiarato Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia.

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