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Banda larga. Ecco gli investimenti delle Regioni per ridurre il digital divide

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Banda ultra larga

Secondo Alessandra Poggiani, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, “per realizzare una crescita digitale reale bisogna ridurre le disparità presenti tra l’Italia e la media dei paesi europei rispetto ad accesso uso e qualità delle infrastrutture delle Ict” e per farlo servono “11miliardi e mezzo sommando quelli per la banda larga e l’adeguamento infrastrutturale in Italia”.

Per la Poggiani è importante ridurre il digital divide entro il 2020 così come impone l’Europa e perciò sarà necessario destinare la maggior parte dei fondi servirà per le regioni del sud.

Ed è proprio  dal Sud, dalla Puglia che arriva la notizia dello stanziamento di “95 milioni di euro investiti che toccheranno 148 comuni di tutta la Puglia – come ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone –  e questo vuol dire un enorme investimento che riguarderà la possibilità di collegare imprese, pubbliche amministrazioni, ospedali, scuole, tutte con una banda ultra larga in collegamento con il mondo”.

Secondo la Capone “solo con la realizzazione della banda ci sono 1800 chilometri di rete e 500 persone nuove occupate, questo vuol dire che sino al 2016 la banda larga potrà essere ultimata”.

Nelle Marche grazie al Piano telematico regionale per lo sviluppo della banda larga del 2008, il 95% del territorio è coperto dalla connessione superveloce a 20Mbits ed entro il giugno 2015, la copertura sarà totale. Finora sono stati installati 900 km di fibra ottica con un investimento pari a 45 milioni di euro. Saranno 1.040 entro il prossimo anno con la fine dei 176 lavori previsti, finanziati con i fondi del ministero dello Sviluppo Economico e dell’Unione Europea che le Marche hanno messo a disposizione per il Piano telematico.  

Con “Smart Wi-Fi Marche”, invece, si sono investiti 1.114.645,00 euro per l’accesso gratuito a internet nelle piazze dei comuni fino a 5000 abitanti, con un sistema di hot spot wireless, servendo così complessivamente 208.007 abitanti in 108 paesi.

La Regione Lazio, invece, attraverso il Programma Lazio 30Mega ha stanziato 10 milioni di euro per il potenziamento della banda larghissima che intende estendere in tutti i comuni, rispettando il termine ultimo del 2020.

I maggiori interventi riguarderanno le cosiddette “Aree Bianche”, prevalentemente agricole, ossia  quei 363 comuni che ad oggi non dispongono di un servizio a banda ultra larga.

 

 

 

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