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La stampa 3D diventa portatile grazie alla luce. E ad H-FARM

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Durante la seconda edizione di Maker Faire Roma, fiera europea dedicata all’innovazione, alla creatività e all’inventiva, Lumi Industries, startup nata nel 2014 all’interno della piattaforma digitale H-FARM Ventures, ha lanciato ufficialmente LumiPocket, la prima stampante 3D portatile che sfrutta la luce.


L’obiettivo di Lumi Industries è quello di portare la stampa 3D alla portata di tutti. Nasce con questo scopo LumiPocket, una stampante 3D compatta, trasportabile e soprattutto facile da utilizzare. È sufficiente connetterla a un computer e l’utente è guidato fino alla stampa da software intuitivi.

LumiPocket ha un’area di stampa di circa 10cm3, sufficiente per diversi utilizzi, dalla gioielleria al dentale, dall’archeologia alla modellistica. Grazie alla tecnologia DLP, che utilizza resine fotosensibili, è possibile ottenere una qualità di stampa superiore ad altre tecnologie soprattutto in pezzi con molti dettagli.

Durante Maker Faire Roma, Lumi industries ha riscontrato un forte interesse soprattutto da parte di artigiani e piccole imprese alla ricerca di soluzioni poco costose e altamente performanti per la prototipazione rapida dei loro prodotti, oltre che da parte di distributori italiani ed esteri che vorrebbero avere LumiPocket nel loro range di prodotti.

LumiPocket è appena stata lanciata in una campagna di crowdfunding sul sito Indiegogo, dove è acquistabile a partire da 379 USD, rendendola la stampante 3D più economica al momento sul mercato.

 

 

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