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A Genova il nuovo polo italiano dell’High Tech

 

I due grandi colossi Ericsson e Siemens hanno già inaugurato la loro nuova sede nel polo tecnologico, concentrandovi le attività di ricerca e sviluppo e presto arriveranno altre imprese hi – tech.

La presenza di importanti aziende come Ericsson, che ha stabilito come suo ultimo record la creazione del primo sistema al mondo di trasmissione via internet a un terabit/s, consentirà a oltre  550 ricercatori italiani di lavorare per sviluppare reti a banda larga di nuova generazione e le reti ottiche. Tecnologie che consentiranno di trasmettere dati a una velocità di oltre 10 terabit al secondo su fibra e di tecnologie ottiche che permetteranno di aumentare la velocità di trasmissione dati di 50.000 volte rispetto alle attuali. Le soluzioni tecnologiche a banda larga oggetto di studio e di sviluppo nei laboratori di Genova consentiranno di trasmettere in un secondo una quantità di dati pari a 20 film in alta definizione, 1.500 film in qualità standard, 20 milioni di videochiamate o centinaia di milioni di telefonate standard.

Paolo Mensi,l’amministratore della Genova Hi Tech, società incaricata di realizzare il progetto, ha dichiarato che una volta a regime, il Parco ospiterà oltre mille ricercatori, cinquemila studenti e dodicimila tra tecnici e manager di grandi e piccole aziende high tech. Insomma, l’ambizione è quella di creare un vero e proprio network nel campo della ricerca e dell’innovazione a livello europeo, se non mondiale, e per raggiungere questo obiettivo è prevista una stretta collaborazione con l’Università, in particolare con la Facoltà di Ingegneria di Genova. Non è un caso che un progetto come questo venga realizzato proprio a Genova, città che è ormai da tempo caratterizzata dalla presenza di  una rete consolidata di aziende high tech nei settori dell’automazione, della robotica e degli apparati biomedicali

Insomma anche l’Italia può finalmente vantare la presenza un polo tecnologico all’avanguardia, dove ricercatori, scienziati e ingegneri potranno incontrarsi e confrontarsi per creare una community scientifica e di ricerca tecnologica mai vista prima.

Lo scopo è anche quello di evitare la fuga dei cervelli dal nostro Paese, creando un centro di formazione specializzato nel quale gli studenti possano interagire direttamente con le aziende più all’avanguardia in materia di tecnologia e trovare posti di lavoro qualificati. Grande ambizione questa per l’Italia, paese che più di altri ha bisogno di crescita e sviluppo e di iniziative così coraggiose.

(Silvia Martone)

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