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Da Yahoo a Samsung: le sorprese delle trimestrali tech

Samsung e Yahoo presentano trimestrali sopra le attese, nonostante scandali, attacchi hacker e indagini. Fa bene anche Netflix, che però non vede salire gli utili (causa investimenti)

 

Più degli scandali, contano i numeri. Almeno nella presentazione delle trimestrali dei colossi tech: Samsung e Yahoo, nonostante un 2016 non proprio dei migliori, hanno chiuso l’anno con bilanci positivi. Anche Netflix continua a macinare abbonamenti e ricavi, ma gli investimenti per restare competitivo abbassano (non di poco) gli utili.

Samsung: i chip fanno volare i conti

Samsung ha presentato la trimestrale migliore degli ultimi tre anni, nonostante le batterie del Samsung Galaxy Note 7 che esplodevano (e che sono pesate sull’azienda ben 5 miliardi di dollari), le lavatrici ritirate dal mercato americano, la mancanza di leadership e lo scandalo tangentopoli che ha coinvolto Lee Jae-Yong, 48enne, a guida della casa coreana da pochi mesi. O almeno, se ci saranno gli effetti dell’indagine sul capo dell’azienda, ancora non si vedono.

Il fatturato Samsung per l’intero 2016, infatti, ha registrato una lieve flessione a 173 miliardi di dollari, ma allentando la caduta rispetto agli anni precedenti. E la buona notizia è che i profitti operativi hanno mostrato una decisa crescita: più 10% per l’anno, a 25,1 miliardi, addirittura più 50% nell’ultimo trimestre, a 7,9 miliardi di dollari. I numeri migliori degli tre anni.

La sorpresa Yahoo

A grande sorpresa, anche Yahoo ha presentato un bilancio trimestrale sopra le attese, con utili per azione pari a 0,25 dollari per azione contro gli 0,21 dollari previsti. Gli attacchi hacker, l’incertezza di Verizon e l‘indagine avviata dalla Sec non sembrano scuotere più di tanto l’azienda tecnologica.

I profitti netti di Yahoo, in base a quanto scritto da Bloomberg, sono stati di 162 milioni di dollari, rispetto alle perdite di 4,43 miliardi sofferte un anno prima. Il giro d’affari, nel quarto trimestre del 2016, è salito a 1,47 miliardi da 1,27 miliardi e ad attese di 1,39 miliardi.

Intanto, slitta al secondo trimestre 2017 il deal con Verizon, previsto nei primi tre mesi dell’anno in corso.

Netflix: boom di abbonamenti, ma gli utili non crescono abbastanza

Fa bene, davvero bene, anche Netflix. La pay tv fondata da Reed Hastings, infatti, ha chiuso il quarto trimestre 2016 con record sopra le stime. Negli ultimi tre mesi Netflix ha registrato un boom di abbonati: più 7,05 milioni, per un totale di 93,8 milioni.

Se i numeri fanno ben sperare e se è vero che si tratta di cifre davvero importanti, è anche vero che Netflix registra utili bassi (188 milioni ), rispetto al fatturato. Colpa, degli investimenti: i ricavi 2016, pari a 8,3 miliardi di dollari (+35%), sono serviti per la produzione di fiction e sceneggiati nuovi, con investimenti che hanno raggiunto i 5 miliardi di dollari che diventeranno 6 nel 2017.

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