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Tutti i big della Silicon Valley che investono in Italia

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Da Apple a Cisco e ad Amazon: l’Italia piace ai big della Silicon Valley, che investono nel futuro del Bel Paese


Ai big della Silicon Valley l’Italia piace e non poco: i grandi dell’hi-tech tornano a guardare con interesse al Bel Paese. E ad investire. Ad influire sulle scelte delle big è sia il miglioramento del quadro economico ma anche il ritardo italiano nell’innovazione e del digitale. L’Italia è certamente un terreno fertile su cui investire.

Chi sono i big della Silicon Valley che investono in Italia?

Apple

Apple è solo l’ultimo in ordine di annunci. La melamorsicata ha deciso di scommettere sulle capacità degli ‘alunni’ italiani, dando vita a Napoli al primo centro di Sviluppo App Ios. La nascita del centro Apple non offrirà, però, 600 nuovi posti di lavoro, come si è pensato all’inizio, ma solo studenti e professionisti. 600 saranno quindi i potenziali sviluppatori.

Il primo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa ‘sarà situato in un istituto partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori’, come si legge sul comunicato di Apple.

Cisco

Solo qualche giorno prima di Apple, Cisco ha annunciato l’intenzione di investire 100 milioni di euro in Italia in tre anni, per accelerare la digitalizzazione del Bel Paese. Gli obiettivi sono sviluppare la consapevolezza e le competenze digitali e sviluppare la comunità di start up tecnologiche innovative del Bel Paese.

‘Cisco ha firmato un accordo con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che prevede azioni di formazione per docenti e studenti sui percorsi del programma Cisco Network Academy, – si legge sul comunicato stampa dell’azienda – permettendo a questi ultimi di acquisire le nuove competenze digitali richieste dal mercato ed avere quindi maggiori opportunità di occupazione. A tale scopo, Cisco amplierà ulteriormente il suo Programma Networking Academy, nato per fornire le competenze necessarie oggi e in futuro per operare con successo in un mondo sempre più interconnesso, inserendo moduli focalizzati sulle tecnologie per l’industria 4.0 e la cybersecurity’.

Per lo sviluppo delle start up, Cisco ‘sta valutando opportunità di investimento con Invitalia Ventures. Questo consentirà a Cisco di investire nello sviluppo delle migliori start-up del paese e di contribuire ad accelerare il potenziale tecnologico dell’Italia.’

Cisco, inoltre, ‘porterà avanti nei prossimi tre anni iniziative legate alla Ricerca e Sviluppo, alla collaborazione con le università italiane ed alla trasformazione digitale di due settori industriali di eccellenza del nostro Paese: il settore manifatturiero ed il settore agroalimentare.’

Big Silicon Valley

Google

Big G. ha inaugurato a Bologna il laboratorio “Innovation Development Center” basato sulla tecnologia Google for Work. È realizzato con il supporto di Injenia, all’interno del Dipartimento di Informatica dell’Università di Bologna.

Si tratta di un laboratorio di sperimentazione, nato al fine di formare e supportare gli studenti favorendo la conoscenza delle nuove tecnologie. Gli studenti potranno accedere alle tecnologie Google Cloud Platform, per lo storage di dati e lo sviluppo di App, a Google Maps for Work, Google Search for Work e Google Apps for Work.

Amazon

Anche Amazon contribuisce alla crescita economica e tecnologica dell’Italia. L’azienda nel 2015 ha creato oltre 600 posti di lavoro a tempo indeterminato (ora sono oltre 1400 i dipendenti); per il 2016 annuncia assunzioni presso la sede di Milano, il customer service di Cagliari e i due centri di distribuzione di Castel San Giovanni e Milano.

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