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Trading mobile, come guadagnare con il cellulare

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Un cliente della JP Morgan, grazie al trading mobile, è riuscito a guadagnare 100 milioni di dollari con un click dal proprio cellulare

Guadagnare fino a 100 milioni di dollari, grazie a qualche click dal cellulare. Difficile da credere, ma vero. É accaduto ad un cliente della JPMorgan, che aveva deciso di fare trading online, ovvero seguire operazioni in acquisto e vendita sui mercati finanziari , attraverso il suo smartphone.

Questo è il risultato degli importanti investimenti nelle start up del fintech da parte di JP Morgan. Ma andiamo per gradi.

Cosa è il trading online?

Il Trading online è un’espressione anglosassone che indica la “negoziazione digitalizzata”, ovvero la negoziazione telematica di titoli finanziari. Diverse società finanziare, autorizzate da Consob, mettono a disposizione dei clienti privati una piattaforma che permette di visualizzare i titoli presenti su numerosi mercati borsistici italiani ed esteri e di acquistarli e venderli nel giro di pochi centesimi di secondo.

Le società che offrono questi servizi sono chiamate “broker online” e chiedono una commissione su ogni ordine di acquisto e di vendita inviato in Borsa. I broker possono essere banche e offrire quindi anche servizi bancari come conti remunerati, carte di credito, prestiti, mutui e altro, oppure essere Sim o società estere specializzate nel solo trading online.

Negli ultimi tempi quasi tutti i conti aperti online ci danno accesso al mondo del trading anche se sono in tanti a non sapere della possibilità. Grazie al trading mobile, in particolare, l’investitore può effetturae queste operazioni di acquisto e vendita titoli semplicemente dal proprio smartphone, ovunque si trovi.

Un’operazione da 100 milioni di dollari

Se è vero che gli italiani non sono tanti gli italiani che praticano trading online (e trading mobile in particolare) è anche vero che nel mondo più di un milione di persone prova a metter da parte qualche soldino in più proprio grazie ad acquisto e vendita dei titoli finanziari sulle piattaforme offerte dai broker online.

Un cliente della JP Morgan, in particolare, ha fatto un’operazione da 100 milioni di dollari in un colpo solo direttamente dal telefonino. Un colpaccio che la Banca Americana ha presentato come l’ultima frontiera dei suoi investimenti nel Fintech.

JP Morgan: 9,5 milioni per la Finanza Tecnologica

Il trading mobile è solo uno tra i tanti servizi dgitali che la banca americana con sede a New York offre ai propri clienti. La Tecnologia è diventata uno dei settori principali su cui scommettere ed è per questo che la JPMorgan ha già investito la considerevole cifra di 9,5 miliardi di dollari per lo sviluppo del Fintech.

La nostra sezione Mercati, che ha generato un Roe complessivo del 17% lo scorso anno, ci permette di investire in innovazione e interazione con il cliente”, ha dichiarato Daniel Pinto, Ceo della divisione Corporate e Investment bank.

“Oggi l’83% della trading relativo al forex è eseguito elettronicamente. Abbiamo registrato un trade da 100 milioni di dollari fatto da cellulare. Nei giorni di picco dell’anni scorso ben 200 miliardi di controvalore sul Forex sono stati scambiate attraverso i nostri canali elettronici, compresa la piattaforma proprietaria J.P. Morgan Markets, che fornisce una serie di servizi dalla ricerca ai report pre e post-trading”.

C’è da dire che la JP Morgan è uno degli operatori finanziari tradizionali più attivi nel processo di adattamento al digitale. In particolare i quasi 10 miliardi di dollari investiti, si sono conentrati in:

  • sviluppo di nuove tecnologie. Offrire i prodotti più tradizionali su piattaforme online è una delle aree di investimento principali per la banca americana.
  • Nuovi prodotti. Accanto ai servizi più tradizionali, la Banca è a lavoro per creare nuove opportunità di investimento e di guadagno.
  • Inclusione Finanziaria. Il lavoro della JP Morgan si prefigge di fare nuova inclusione dei clienti delusi e trascurati.
  • Collaborazione con aziende e start up del Fintech. Per migliorarsi, sostengono dalla JP Morgan, bisogna conoscere il nuovo. Ed è per questo che la Banca non solo ha avviato partership con OnDeck, Roostify, and Symphony, aziende di finanza tecnologica, ma ha anche invitato le start up del Fintech a stare negli uffici della sede di New York, provando a conoscere più da vicino questo mondo.
  • Condivisione dei dati con i consumatori.

Sempre più Digital Banking

Il digital banking piace sempre a più consumatori e sarà sempre più utilizzato. Gli utenti scelgono le Banche che offrono servizi digitali, scelgono la comodità, i tempi rapidi, il multicanale. E questo significa solo che gli istituti finanziari saranno costretti ad adeguarsi, concentrando i loro sforzi sul digitale e sul fintech, se vogliono essere leader di mercato.

Dunque, se fino ad oggi, secondo il rapporto Juniper, le Banche tradizionali sono riuscite a mantenere una posizione dominante rispetto alle iniziative e agli attori Fintech, ora tutto sta gradualmente cambiando. E nel 2017 le grandi banche proveranno ad investire nel digitale, acquistando le startup e le aziende che operano nel campo della finanza tecnologica.

Di questa tendenza alla digitalizzazione potrebbe beneficiarne anche la Blockchain, una tecnologia nata con i Bitcoin e destinata a modificare profondamente il sistema economico, rivoluzionando alla base i concetti di transazione, proprietà e fiducia.

“La tecnologia è attualmente il grande elemento di differenziazione per tutti i tipi di banche; comprese le banche tradizionali e le cosiddette banche sfidanti. Gli investimenti in digital banking hanno raggiunto livelli record nel 2016 e le banche tradizionali si prevede che concentreranno tutti i prossimi sforzi nella trasformazione digitale “, ha commentato, Nitin Bhas, autore della ricerca.

Le grandi banche che stanno scommettendo sul Digitale

Juniper, in realtà, fa sapere che alcune banche hanno già avviato la trasformazione digitale, provando ad affermarsi nel mercato della finanza tecnologica e a mantenere una posizione di leader in quello degli istituti finanziari.

Tra le banche che più credono nel fintech ci sono Banco Santander, Bank of America, Barclays, BBVA, BNP Paribas, Citi, HSBC, JP Morgan Chase, RBS, Société Générale, UniCredit e Wells Fargo.

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