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Perché Tim e Gedi snobbano F2i e Rai Way su Persidera

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Amos_Genish tim
Amos Genish, Ad Tim

L’articolo di Manuel Follis, giornalista di Mf/Milano Finanza

 

Grazie, ma così non accettiamo. Sarebbe questo, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il succo del messaggio che gli azionisti di Persidera avrebbero inviato nelle scorse ore a F2i e Ray Way, giudicando l’offerta per la società dei mux (circa 250 milioni) non soddisfacente. Nei prossimi giorni quindi gli advisor al lavoro sul dossier, Barclays e Lazard da una parte e Natixis e Mediobanca dall’altra, cercheranno di trovare un’intesa che accontenti entrambe le parti.

UNICA OFFERTA

Al momento l’offerta congiunta presentata da F2i e Rai Way per il 100% di Persidera, controllata al 70% da Telecom Italia e al 30% da Gedi , è l’unica sul tavolo e si aggira intorno ai 250 milioni, cioè meno di quanto desiderino i venditori. Secondo gli offerenti, ovviamente, si tratta di un’offerta congrua che rispecchia il reale valore dell’azienda, ma in Persidera, soprattutto ai piani alti dell’azionista Gedi (gruppo Espresso), sembra che la valutazione economica sia molto lontana dal valore attribuito all’asset. Il primo step sarà quindi probabilmente prendere tempo, tanto è vero che un cda di Persidera che doveva tenersi entro il week-end è stato spostato verso la fine della prossima settimana.

CHI TITUBA

Lunedì Banca Imi in un report ricordava come l’impatto di Persidera sulla valutazione di Tim sia marginale, ma sia invece rilevante per i conti di Gedi . Il valore contabile di Persidera per quest’ultima (353 milioni di euro per il 100% a giugno 2017) è infatti superiore a quello di Telecom Italia (circa 200 milioni). È quindi plausibile che per il socio di minoranza di Persidera la variabile del prezzo sia fondamentale e per questo si stanno affacciando sul mercato le ipotesi più disparate: c’è chi sostiene che gli advisor lavoreranno per inserire nell’offerta alcune clausole che possano mettere tutti d’accordo e chi invece scommette che Gedi potrebbe chiedere a Tim di rilevare il suo 30%.

ADVERTISEMEN

Tim dal canto suo è obbligata a vendere Persidera, perché è la condizione posta dall’Antitrust Ue per il via libera al controllo da parte di Vivendi sul gruppo delle tlc guidato da Amos Genish. In Italia ci sono 20 mux: Raiway , Ei Towers e Persidera ne detengono cinque ciascuno. Gli altri cinque sono suddivisi fra Cairo, H3G, Dfree (che fa capo a Tarak Ben Ammar), Costantino Federico (editore di rete Capri) e Francesco Di Stefano (Europa7). Per motivi di Antitrust nessuna società può avere più di cinque mux.

(estratto di un articolo di Mf/Milano Finanza)

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