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Perchè gli Usa vogliono imporre i dazi sui prodotti italiani

di

Piaggio Vespa

Donald Trump vuole imporre dei dazi punitivi su alcuni prodotti Europei. Ad esser colpite anche le aziende italiane

 

Donald Trump e il suo team starebbero valutando se imporre dazi punitivi del 100% su alcuni prodotti Europeri. Nel mirino anche dei prodotti italiani, quali quelli Piaggio (e gli scooter Vespa, in particolare) e l’acqua San Pellegrino prodotta dall Nestlè. Lo scrive il Wall Street Journal, specificando che si tratta della risposta americana al bando Ue sulla carne di manzo Usa di bovini trattati con gli ormoni. Proviamo a capire qualcosa in più.

Trump e l’idea dei dazi

trump silicon valleyDonad Trump scende in campo contro l’Europa. La nuova amministrazione americana starebbe pensando di imporre dei dazi fino al 100% del valore (imposta indiretta sui consumi che colpisce la circolazione dei beni da uno stato all’altro ) su alcuni prodotti del Vecchio Continente. E’ questa la prima dimostrazione del grado di aggressività del nuovo Governo: “Il caso della carne fornirà un’indicazione su quanto l’amministrazione intenda essere aggressiva con i partner commerciali”, ha osservato il Wall Street Journal.

La decisione non stupisce più di tanto, a dire il vero. Già in campagna elettorale, Donald Trump aveva fatto comprendere quali fossero le sue intenzioni, attaccando la politica commerciale degli Stati Uniti, minacciando più volte di colpire le principali economie mondiali.

Strada spianata

C’è da dire che se Trump volesse davvero imporre i dazi, avrebbe anche la strada spianata. Sì, nel 2015 il Congresso Usa ha approvato una legge che rende più facile l’applicazione di dazi punitivi.

Toccherà ora a Robert Lighthizer, rappresentante Usa per il commercio estero nominato da Trump, decidere sui super-dazi nei confronti dei prodotti Ue, se verrà confermato dal Senato.

Quali sono i prodotti colpiti

  • Vespa Piaggio
  • Acqua San Pellegrino, di proprietà della Nestlé
  • Le moto della azienda austriaca Ktm (Kronreif und Trunkenpolz, Mattighofen)
  • Alcuni formaggi francesi tra i quali il Roquefort
  • Acqua Perrier, controllata Nestlé
  • Il foie gras, prelibato fegato di anatra o di oca
  • Le moto svedesi Husqvarna

Il valore delle importazioni colpite è comunque relativamente basso, almeno secondo il Wall Street Journal, che ricorda che gli Usa possono imporre dazi punitivi solo su importazioni per un valore di circa 100 milioni di dollari.

Ai cittadini americani non piace l’idea dei dazi

Se è vero che quella dei dazi, al momento, è solo un’idea, è anche vero che negli Usa è già partita una campagna per scongiurare l’imposizione dei super-dazi nel settore delle motociclette di piccola cilindrata provenienti dall’Ue, come appunto la Vespa o le moto da cross prodotte dalla svedese Husqvarna Group e dall’austriaca KTM-Sportmotorcycle.

Anche l’Ue nel mirino di Trump

Trump non ha mai fatto mistero della sua inclinazione al protezionismo, ma fino ad oggi il neo presidente della Casa Bianca aveva rivolto le sue accuse contro il Messico o la Cina; e aveva fermato il Tpp, il trattato con l’Asia-Pacifico. Ora nel mirino dell’amministrazione eletta sembra esserci anche il Vecchio Continente.

Perchè Trump è contro l’Europa? La guerra sulla carne agli ormoni

Lo abbiamo anticipato. Quello di Trump è un tentativo di vendetta al bando Ue sulla carne di manzo Usa di bovini trattati con gli ormoni. Negli anni scorsi, a partire dal 1998 è nata una guerra commerciale sulla carne agli ormoni. Nel 2009 era stato negoziato un accordo per cui l’Ue aveva acconsentito ad aprire il suo mercato alla carne americana non trattata con gli ormoni.

Così, però, non è stato: stando ai produttori Usa, tuttavia, il mercato Ue non è stato adeguatamente aperto. Una soluzione a tutto questo, almeno secondo la Commissione Ue, doveva arrivare nell’ambito dell’accordo commerciale tra le due sponde dell’Atlantico, il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) poi naufragato lo scorso mese di settembre.

L’esportazione della carne è un tema caro all’America, a livello economico. Secondo i dati del dipartimento del Commercio Usa, infatti, l’esportazione della carne vale 6 miliardi di dollari l’anno con un indotto di 7,6 miliardi che garantisce 50.000 posti di lavoro.

Piaggio non è preoccupata

La notizia dei dazi del 100% non preoccupa particolarmente l’azienda italiana Piaggio, secondo quanto riferiscono fonti vicine all’azienda. A metà febbraio un rappresentante del gruppo ha partecipato assieme al Ceo dell’AMA (American Motorcyclist Association) e ai responsabili di BMW, Ducati, KTM, Husqvarna a un ‘public hearing’ presso l’U.S. Trade Representative per spiegare le possibili ricadute sull’economia e sull’occupazione locale.

C‘è da dire, infatti, che il mercato americano, per Piaggio, nel complesso, vale meno del 5% del fatturato e per i veicoli sotto i 500cc (quella che sarebbe coinvolta dal provvedimento) è ancora inferiore.

Facebook Italia: no al protezionismo

“Il protezionismo per noi è un mezzo disastro, sta nella missione di Facebook di rendere il mondo aperto e connesso, per tanti attori di questo settore e tante piattaforme digitali è un controsenso”, ha dichiarato Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, commentando la stretta di Donald Trump su prodotti di europei e anche sul Made in Italy.

Gentiloni: la qualità non ha frontiere

A difendere i prodotti italiani ci pensa il premier Paolo Gentiloni.  “La qualità non ha frontiere: dazi, protezionismi, chiusure non possono essere barriere che mettono un freno, un muro alla qualità. La qualità è crescita e benessere per tutti”, ha commentato Gentiloni, intervenendo alla cerimonia della consegna della nave da crociera Majestic Princess.

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