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Ecco come investirà Assicurazioni Generali: più green e (molto) meno carbone

di

Generali

Tutti i dettagli dei prossimi investimenti (green) di Assicurazioni Generali. L’articolo di Giusy Caretto

 

Svolta green negli investimenti di Assicurazioni Generali: il gruppo assicurativo ha approvato la nuova strategia, che prevede, tra le altre cose, di uscire definitivamente dal settore carbone. Il consiglio di amministrazione di Generali, riunitosi ieri sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha preso atto che i rischi legati ai cambiamenti climatici e alle catastrofi naturali rappresentano ormai uno dei maggiori rischi assicurativi, muovendosi di conseguenza.

In coerenza con l’impegno della comunità nell’affrontare le grandi sfide globali, Ganerali ha approvato una strategia (mancano ancora specifiche policy per l’attuazione), in linea con i principi del Global Compact, cui la stessa società ha aderito da tempo, e della Paris Pledge for Action definita nell’ambito di COP 21 (adesione nel 2015).

LA STRATEGIA

La strategia prevede nuovi investimenti e sottoscrizioni, che rappresentano le attività core del gruppo. In particolare, Generali, in qualità di asset owner (general account investment), aumenterà l’esposizione verso attività green, disinvestendo inoltre progressivamente dalle società legate al carbone. Rispetto all’underwriting, aumenterà l’offerta di prodotti a valenza ambientale, mantenendo un’esposizione minima al settore del carbone.

INVESTIMENTI

Scendiamo nello specifico. Sul fronte investimenti, Generali intende promuovere investimenti green entro il 2020. Sarà incrementato di 3,5 miliardi di euro l’investimento in settori green (principalmente attraverso green bonds e green infrastructures).

Nessun nuovo investimento nel carbone. Il Leone di Trieste non effettuerà nuovi investimenti in società legate al settore carbonifero. “Con riferimento all’attuale esposizione al settore del carbone, pari a circa € 2 miliardi” – si legge nella nota diffusa dalla società – “Generali dismetterà gli investimenti azionari e disinvestirà gradualmente da quelli obbligazionari, portandoli a scadenza o valutando la possibilità di dismetterli prima della scadenza”. Il gruppo, però, applicherà delle eccezioni solo in quei Paesi dove la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento sono ancora dipendenti, senza alternative significative nel medio periodo, dal carbone ( si tratta di una porzione marginale degli investimenti, pari circa allo 0,02% dei general account).

SOTTOSCRIZIONI

Con riferimento ai premi relativi ai prodotti non-vita, l’impegno di generali, invece prevede: lo sviluppo di assicurazioni green. Sarà aumentata la quota del portafoglio premi relativamente al settore delle energie rinnovabili e sarà anche aumentata l’offerta di prodotti a valenza ambientale (ad esempio mobilità sostenibile ed efficienza energetica) per il mercato retail e le Pmi.

Posizionamento minimo rispetto alle attività carbonifere. Su questo fronte, l’esposizione di Generali alle attività carbonifere, rispetto al totale dei premi dei prodotti non-Vita, è minima ed è principalmente riferita ai Paesi nei quali l’economia e l’occupazione dipendono in modo significativo dal settore del carbone. Il Gruppo si impegna a proseguire nella politica di minima esposizione assicurativa.

LE PAROLE DEL CEO PHILIPPE DONNET

“La tutela dell’ambiente e l’adozione di azioni efficaci per fronteggiare il cambiamento climatico rappresentano temi centrali per Assicurazioni Generali. Con questa strategia d’azione, che dà seguito a una serie di iniziative avviate da tempo, la Compagnia rafforza il proprio ruolo di leader come impresa responsabile, per contribuire a una società sana, resiliente e sostenibile”, ha commentato il Ceo, Philippe Donnet.

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