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Comprare casa: 5 consigli per scegliere il mutuo più conveniente

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Scegliere il mutuo più conveniente non è sempre cosa facile: ecco una piccola guida con 5 consigli utili

 

Il mutuo è lo strumento che permette a numerosi italiani di realizzare il sogno dell’acquisto della prima casa. Ma la scelta del prestito più adatto non è sempre facile, e i consumatori potrebbero esser presi in inganno da numeri piccoli, per poi avere brutte sorprese.

Il momento per acquistare casa è certamente favorevole, con i prezzi che continuano a calare rispetto alle cifre proposte dal mercato qualche anno fa. E allora eccovi una piccola guida pe poetr scegliere la soluzione alle vostre esigenze, individuando il mutuo più conveniente. Scopriamo qualcosa di più.

Case a prezzi sempre più bassi

mutuoI prezzi delle case continuano a scendere, dopo una finta ripresa registrata alla fine dello scorso anno, il mercato continua ancora a far fatica. Nel mese di Marzo 2017, in particolare, per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media € 3.230 per metro quadro, contro i € 3.320 registrati il mese di Marzo 2016: il costo ha dunque subito una diminuzione del 2,73% in un anno.

Se è vero che, in base ai dati Istat, nell’ultimo trimestre dello scorso anno è stato registrato il primo aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni (+ 0,1% rispetto all’anno precedente), è vero anche nella media dell’intero 2016, i prezzi delle abitazioni sono diminuito dello 0,7% rispetto al 2015, quando la variazione rispetto al 2014 era stata pari a -2,6%. Rispetto alla media del 2010, nel 2016 i prezzi sono diminuiti del 14,6% con un calo del 2,3% per le abitazioni nuove e del -19,6% per le esistenti.

Mutui: + 6% a febbraio 2017

La buona notizia, almeno per gli acquirenti, è chele Banche sembrano conceder sempre più mutui, a fronte anche di un aumento degli importi richiesti. Secondo i dati dell’Osservatorio congiunto Facile.it-Mutui.it, a febbraio 2016, infatti, sono tornati a salire gli importi richiesti dai mutuatari e quelli erogati loro dalle banche.

Scendendo nei particolari, possiamo dire, che nello scorso mese la richiesta media di mutui in Italia è stata pari a 134.900 euro, ovvero il l 7,35% in più rispetto ai valori registrati dodici mesi prima. All’aumento degli importi richiesti corrisponde anche quello nelle somme erogate dalle banche, anche se in questo senso la crescita è inferiore: a febbraio 2017 l’erogato medio è stato pari a 121.039 euro, equivalente al 6,22% in più rispetto ad un anno fa.

“Con gli indici di riferimento ai valori più bassi di sempre, moltissimi italiani cercano di garantirsi per tutta la durata del mutuo le migliori condizioni possibili e, quindi, scelgono in massa il tasso fisso, cui sono indicizzati il 77% dei mutui richiesti a febbraio 2017. Eppure qualcosa sembra cambiare all’orizzonte e, nel periodo compreso fra il 01 dicembre 2016 ed il 28 febbraio 2017, il tasso variabile torna a crescere guadagnando oltre 4 punti percentuali (+4,32%)” spiegano gli analisti dell’Osservatorio congiunto Facile.it-Mutui.it.

“La percentuale di nuovi mutuatari che sceglie il tasso fisso -spiega Ivano Cresto, responsabile della Business Unit mutui di Facile.it- è in leggera discesa rispetto a fine 2016 perché, nonostante ci siano ancora sul mercato delle offerte a tasso fisso molto competitive, l’aumento degli IRS degli ultimi mesi sta spingendo alcuni nuovi mutuatari ad orientarsi verso altre soluzioni più convenienti sul breve periodo, come i tassi variabili, ma anche quelli misti che consentono una maggiore flessibilità e capacità di godere delle variazioni di mercato”.

I Tassi dei mutui

Abbiamo appena accennato che gli italiani preferiscono la tranquillità del tasso fisso. Ma quali sono gli altri tassi? E cosa si intende per tasso fisso?

Con il mutuo a tasso fisso la rata e la durata non varieranno mai nel  tempo. Il tasso di interesse che verrà stabilito al momento della sottoscrizione del contratto di mutuo rimarrà inalterato fino alla fine del contratto.

Con il mutuo a tasso variabile, invece, la rata varia in base all’andamento del mercato finanziario. In particolare, il vasso segue l’indice di riferimento Euribor o il tasso stabilito dalla Banca Centrale d’Europa: se quest’ultimo sale, anche la rata aumenta.

Il mutuo a tasso misto consente ai suoi sottoscrittori di passare liberamente dal fisso al variabile e viceversa.

Scegliere il muto: 5 consigli utili

1.Scegli il mutuo con lo Spread migliore

Non guardare al tasso totale applicato, ma chiedo dello Spread, ovvero del costo effettivo che ogni banca richiede ai clienti per la concessione del mutuo. Va ad aggiungersi al tasso di interesse del finanziamento richiesto e definisce il costo fisso del mutuo. Più basso sarà lo Spread applicato dalla Banca, minori saranno gli interessi da restituire sul mutuo. È bene sapere anche lo spread rimane uguale per tutta la durata del finanziamento.

2.Valuta il TAEG

Per scegliere il mutuo più conveniente è bene valutare fin da subito il costo globale del mutuo, includendo le spese accessorie. Questo significa che bisognerà guardare il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale e indica il costo del finanziamento già completo di spese accessorie, di perizia e d’istruttoria, previste per la sottoscrizione del mutuo.

All’istito di credito che ci assiste bisognerà anche chiedere se quello indicato è un tasso d’ingresso (quindi un tasso promozionale previsto solo per le prime rate del mutuo), o un tasso a regime e quindi valido per tutta la durata del mutuo.

3.Diffida dai prodotti misti 

Il mutuo a tasso misto, spesso, potrebbe rivelarsi una scelta poco conveniente. Prima di sottoscrivere qualsiasi accordo è bene i costi del mutuo stesso. La Banca in casi di tasso misto prevede costi maggiori per il mutuo, dovuti alla copertura aggiuntiva che di solito non viene prevista per i mutui casa tradizionali.

efficienza energetica4.Informati sulle agevolazioni prima casa

La normativa vigente sui mutui prevede delle detrazioni fiscali per chi richiede un mutuo prima casa. Chiedi al commercialista e al tuo istituto di credito tutta la documentazione necessaria per accedere a questi vantaggi.

5.Evita nuovi finanziamenti prima del mutuo

Se è possibile e se si ha già in mente di richiedere un mutuo è bene evitare di chiedere prima altri finanziamenti. Il motivo è semplice: la Banca per decidere se erogare o meno il mutuo valuterà la situazione reddituale di ogni richiedente, per assicurarsi che il cliente sia in grado di sostenere l’impegno economico. Con un finanziamento già in corso, si corre il rischio di non essere ritenuti idonei a sostenere, in concomitanza, anche il mutuo.

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