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Carige, tutti i dettagli sui crediti incagliati di Leonardo, Preziosi e Messina

di

FABI

Tutti i progetti in casa Carige sui crediti incagliati da dismettere. L’articolo di Luca Gualtieri, giornalista di Mf/Milano Finanza

Dopo l’aumento di capitale e la cessione delle sofferenze Carige  ha deciso di dare una forbiciata anche ai grandi crediti incagliati.

LE INDISCREZIONI

Da un paio di giorni tra gli investitori circola il data tape del cosiddetto Project Isabel, una cessione di non performing exposure di natura ipotecaria dal valore nominale di circa 1,4 miliardi di euro.

I NOMI

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nell’elenco spunterebbero i nomi di alcuni creditori storici di Carige . Tra questi la parte del leone spetterebbe alla compagnia di navigazione Messina, di cui la banca guidata da Paolo Fiorentino potrebbe cedere un nominale da circa 470 milioni. Il credito farebbe riferimento alla finanziaria Finemme, a cui sono riconducibili la Ignazio Messina & Co e il gruppo Messina spa. La compagnia ha alle spalle una delicata ristrutturazione che dovrebbe concludersi in tempi brevi con l’ingresso nel capitale della Msc di Gianluigi Aponte. 

I NUMERI

Tornando a Carige , sul mercato potrebbe arrivare anche una posizione da circa 30 milioni che fa riferimento al Genoa di Enrico Preziosi, altro storico creditore della cassa. Vale forse la pena di ricordare che proprio nell’estate scorsa il club rossoblù è stato al centro di una ridda di indiscrezioni su una possibile vendita, operazione cui si era candidato perfino un amministratore della banca.

LE SOCIETA’

Nel data tape compare poi un finanziamento da circa 230 milioni verso la società Leonardo  Technology, salita agli onori delle cronache negli anni scorsi per un faticoso progetto immobiliare. Si tratta del polo scientifico e tecnologico Genova High Tech, che dopo una lenta fase di costruzione dovrebbe sorgere sulla collina degli Erzelli, nella periferia ovest del capoluogo ligure. La Leonardo  Technology, nata nel 2005, è stata peraltro citata nella relazione ispettiva stilata nel 2013 dagli emissari di Bankitalia, nella quale il polo degli Erzelli viene definito «un’iniziativa con incerte prospettive». 

LE PREOCCUPAZIONI

Queste alcune delle posizioni contenute nel data tape che proprio in questi ultimi giorni sarebbe arrivato sulla scrivania di numerosi investitori. A destare interesse sarebbe soprattutto la forte componente ipotecaria del portafoglio, che per certi aspetti lo apparenta a quello ceduto nel giugno scorso da Banco Bpm  (Project Rainbow).

PROGETTO CREDIT AGRICOLE

In generale, in questa fase molte banche hanno deciso di aggredire con decisione lo stock degli unlikely-to-pay, rimasto finora al margine delle strategie. Credit Agricole  Italia, ad esempio, ha avviato il progetto Valery per la cessione di un portafoglio da circa 450 milioni di valore nominale. Mps  invece avrebbe invitato diversi investitori a esaminare posizioni per un importo nominale compreso tra 5 e 50 milioni.

GLI OBIETTIVI

L’obiettivo sarebbe infatti cedere i crediti uno alla volta per meglio valorizzarli rispetto a una cessione in blocco come di solito avviene per le sofferenze. Siena non è nuova a operazioni di questo genere ma in queste settimane il mercato sta cogliendo un’accelerazione.

(estratto di un articolo pubblicato da Mf/Milano Finanza)

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