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Assicurazioni Generali, i conti 2017 del Leone e le parole rassicuranti di Donnet per l’esito delle elezioni

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Generali

Nessuna inquietudine in casa di Assicurazioni Generali per il nuovo quadro politico in Italia: “Guardo quello che sta succedendo con grande attenzione e fiducia perché le istituzioni italiane sono sempre state molto solide e lo saranno in futuro”, ha detto ieri il group ceo, Philippe Donnet, nell’illustrare i conti del colosso assicurativo. Ecco numeri, confronti e prospettive per il gruppo triestino.

I CONTI 2017

Generali ha archiviato il 2017 con un utile netto di 2.110 milioni (+1,4%) sopra le stime e con la proposta, all’assemblea dei soci del 19 aprile, di una cedola di 0,85 euro (+6% da 0,80 euro del 2016) che porterà a distribuire 1.330 milioni di dividendi.

I FATTORI PER L’UTILE

L’utile del Leone di Trieste è stato sostenuto dal risultato operativo di 4.895 milioni (+2,3%) e dalle minori svalutazioni, malgrado l’incidenza delle dismissioni (-217 milioni) e l’incremento della fiscalita’.

LE DINAMICHE DEI CONTI

Il risultato operativo ha beneficiato del positivo andamento del segmento vita (utile operativo +1,8% a 3,1 miliardi) – in un anno che ha visto il ramo danni (utile operativo -4,9% 1,97 miliardi) penalizzato dagli uragani negli Usa e dalle tempeste in Centro Europa -, delle attività di investments, asset e wealth management e della riduzione dei costi, tagliati con due anni di anticipo rispetto al piano. I premi complessivi sono rimasti stabili a 68.537 milioni (-0,2%), con il segmento vita a 47.788 milioni (-1%) mentre il ramo danni è cresciuto dell’1,7% a 20.749 milioni. Il combined ratio, pari a 92,8% (+0,5%), si è confermato il migliore tra i peers.

LE PAROLE “POLITICHE” DI DONNET

“Gli eccellenti risultati confermano la validità e l’efficacia del nostro piano strategico nell’attuale contesto di mercato. Siamo quindi perfettamente posizionati per raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo fissati per il 2018”, ha commentato il group ceo, Philippe Donnet, che rimanda al 21 novembre per la presentazione del nuovo piano triennale. Il manager francese è tranquillo anche sulle prospettive politiche dell’Italia dopo le elezioni: ”Guardo quello che sta succedendo con grande attenzione e fiducia perché le istituzioni italiane sono sempre state molto solide e lo saranno in futuro. E saranno in grado di garantire la stabilità di questo Paese. Sono fiducioso. Questa è la democrazia”.

LE DISMISSIONI

Con uno sguardo ai dieci mesi che mancano alla conclusione del piano 2016-2018 Donnet segnala che il programma di dismissioni ”verrà completato quest’anno e il target di un miliardo di proventi sarà probabilmente superato”. Fuori dalla lista delle attività da cedere c’è Generali Leben, compagnia vita tedesca già messa in run off (non vende più nuove polizze, gestisce quelle esistenti) ma potrebbe finirci presto. ”Stiamo facendo le valutazioni sulla strada da seguire, se la gestione interna o la cessione. E siamo vicini a una decisione”, afferma il Ceo di Generali, interpellato sulle offerte d’acquisto che sarebbero già arrivate al gruppo triestino, con valutazioni anche sopra 1 miliardo. Su un possibile ruolo per il Leone alla luce dell’acquisto da parte di Axa per 12,4 miliardi della statunitense XL, Donnet dice di non avere commenti da fare: ”Ma ho sempre detto che guardiamo a merger and acquisition se ci consentono di accelerare la realizzazione del piano”.

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