Al via lo sviluppo del satellite Prisma di seconda generazione per il monitoraggio della superficie terrestre, della vegetazione, delle acque interne e delle aree costiere.
L’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ha assegnato a Ohb Italia il contratto per lo sviluppo della missione Prisma Second Generation (PSG). Nell’ambito della missione, Thales Alenia Space, la joint venture tra la francese Thales (67%) e l’italiana Leonardo (33%), ha firmato un contratto con Ohb Italia per lo sviluppo del satellite, il cui lancio è previsto nel 2031.
La nuova missione di Osservazione della Terra garantirà infatti la continuità delle capacità iperspettrali nazionali, introducendo prestazioni evolute rispetto alla prima generazione di Prisma (Precursore IperSpettrale della Missione Applicativa), lanciato il 21 marzo 2019 dalla base di Kourou nella Guyana Francese.
Il nuovo satellite trasporterà uno strumento iperspettrale realizzato da Leonardo, con capacità funzionali e di risoluzione migliorate rispetto alla prima generazione. I dati della missione contribuiranno al miglioramento dei modelli previsionali e al supporto delle attività di monitoraggio dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura, dei disastri naturali, della desertificazione e della tutela degli ecosistemi.
Tutti i dettagli.
LA MISSIONE PRISMA SG
La missione Prisma dell’Asi è dotata dello strumento iperspettrale operativo più potente al mondo, in grado di acquisire bande spettrali strette e continue nel campo VNIR/SWIR, da 400 a 2500 nanometri, con una risoluzione spettrale di 10 nanometri. Questa capacità permetterà di identificare con elevata accuratezza la composizione chimico-fisica degli elementi presenti sulla superficie terrestre, fornendo nuove informazioni per lo studio dei processi ambientali e territoriali, spiega l’Asi.
Grazie a questo strumento iperspettrale di nuova generazione, Prisma SG consentirà di acquisire informazioni più precise sulla composizione e sulle caratteristiche della superficie terrestre, rafforzando le capacità italiane nel monitoraggio ambientale, nella gestione delle risorse naturali e nello studio dei fenomeni legati al cambiamento climatico.
FOCUS SULLA TECNOLOGIA IPERSPETTRALE
Rispetto alla prima generazione, la nuova missione introdurrà capacità operative potenziate e un significativo incremento della risoluzione spaziale, che passerà dagli attuali 30 metri a un dettaglio inferiore ai 10 metri. Questo miglioramento consentirà analisi più accurate del territorio e un supporto più efficace alle applicazioni scientifiche, istituzionali e industriali, sottolinea l’Agenzia spaziale.
L’OBIETTIVO
Dunque le informazioni raccolte dallo strumento iperspettrale potranno essere utilizzate per individuare fenomeni difficilmente rilevabili con tecniche tradizionali, come discariche abusive, emissioni di gas inquinanti, presenza di materiali contenenti amianto e alterazioni della superficie terrestre, offrendo nuove opportunità per la gestione sostenibile delle risorse naturali.
“La missione consentirà di disporre di dati sempre più accurati a supporto della ricerca scientifica, delle istituzioni e delle applicazioni operative per il monitoraggio dell’ambiente e del territorio” ha dichiarato Roberto Formaro, Direttore della Direzione Ingegneria e Tecnologie dell’Asi sottolineando che “Questo programma valorizza il patrimonio di competenze sviluppato dall’industria nazionale e consolida un percorso di innovazione tecnologica che consentirà di affrontare con strumenti sempre più avanzati le sfide future nel campo dell’osservazione iperspettrale della Terra.”
COSA FARANNO OHB ITALIA, THALES ANIA SPACE E LEONARDO
Dal punto di vista industriale, il lavoro sarà guidato da Ohb Italia, che sarà responsabile della missione e delle attività di sistema end-to-end. Secondo Roberto Aceti, ad di Ohb Italia “Prisma Second Generation conferma la capacità della filiera nazionale, in stretta collaborazione con l’ASI, di lavorare in modo sinergico per realizzare missioni strategiche, trasformando innovazione, esperienza e collaborazione in un’infrastruttura spaziale al servizio del Paese.”
Thales Alenia Space sarà responsabile infatti dello sviluppo del satellite e della consegna della piattaforma PRIMA-S, realizzata dall’azienda, che ospiterà il carico utile iperspettrale. Derivata dalla linea di prodotti HE-R1000 (High Efficiency Radar), la piattaforma PRIMA-S fa parte della nostra linea di prodotti per l’Osservazione della Terra ed è in grado di ospitare sia carichi utili radar che ottici.
“Questa collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e Ohb Italia rappresenta un’opportunità significativa per Thales Alenia Space per migliorare le proprie capacità nell’Osservazione della Terra, a beneficio della comunità scientifica e a supporto di applicazioni pratiche per una migliore gestione delle risorse ambientali e una migliore comprensione dei fenomeni globali”, ha dichiarato Giampiero Di Paolo, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia. “Questo contratto riflette la comprovata esperienza di Thales Alenia Space nella produzione di satelliti per l’Osservazione della Terra come Copernicus e Cosmo-SkyMed di Prima e Seconda Generazione, tra gli altri”.
Leonardo sarà responsabile invece del nuovo payload iperspettrale di Prisma Second Generation. Il sensore, come per Prisma di prima generazione, sarà sviluppato da Leonardo a Campi Bisenzio.



