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Il Regno Unito blocca i rappresentanti israeliani al suo più grande salone della Difesa

Il Regno Unito ha escluso i funzionari israeliani dalla fiera della difesa Dsei che si terrà a Londra il mese prossimo, di rimando il ministero della Difesa di Israele ha replicato che si ritirerà. Le aziende israeliane del settore della difesa, come Elbit Systems, Rafael e Iai, potranno comunque partecipare.

Dopo Parigi, anche Londra limita Israele nelle fiere della Difesa.

Il ministero della Difesa israeliano non parteciperà alla fiera della difesa Defence & Security Equipment International (Dsei) Uk 2025 che si terrà a Londra a partire dal prossimo 9 settembre fino al 12. Il salone – che si tiene ogni due anni nella capitale inglese – vede la partecipazione di delegazioni nazionali e aziende private, che espongono kit e armi militari presso il centro Excel di Londra. Dsei è organizzato da una società privata, Clarion Defence and Security, ma con il sostegno del governo britannico e dell’esercito, sottolinea il Guardian.

L’annuncio del dicastero di Tel Aviv arriva dopo che il gabinetto di Downing Street ha deciso di limitare la partecipazione ufficiale dei rappresentanti del governo e delle forze armate di Israele. Lo ha comunicato lo stesso ministero, citato dal quotidiano The Times of Israel, affermando che questa mossa “dannosa e vergognosa” è diretta specificatamente contro i rappresentanti israeliani. Pertanto, lo Stato ebraico non allestirà un padiglione nazionale alla fiera di quest’anno, anche se le industrie della difesa israeliane che decideranno di partecipare riceveranno comunque il pieno sostegno del ministero.

Le aziende israeliane del settore della difesa, come Elbit Systems, Rafael, Iai e Uvision, potranno infatti partecipare. Come ricorda Reuters, la mossa britannica ha richiamato la controversia al Salone dell’Aeronautica di Parigi di tre mesi fa, quando la Francia ha bloccato con divisori neri gli stand delle aziende di difesa israeliane dopo che si erano rifiutate di rimuovere le armi d’attacco dall’esposizione.

Si tratta della terza fiera europea del settore della difesa in cui Israele viene penalizzato. Di recente Defense News ha riferito che alle aziende israeliane è stato vietato di partecipare alla fiera olandese Neds, che dovrebbe svolgersi a novembre.

Tutti i dettagli.

LA DECISIONE DI LONDRA

Il Regno Unito ha convenuto di escludere i funzionari israeliani dalla sua più grande fiera della difesa a causa dell’escalation della guerra contro Hamas a Gaza. La mossa avviene mentre il premier britannico Keir Starmer si prepara a riconoscere uno Stato palestinese, dopo aver avvertito Israele che il Regno Unito lo avrebbe fatto se il Paese non avesse adottato misure per alleviare le sofferenze a Gaza.

Un portavoce del governo di Londra ha dichiarato: “La decisione del governo israeliano di intensificare ulteriormente le sue operazioni militari a Gaza è sbagliata. Di conseguenza, possiamo confermare che nessuna delegazione del governo israeliano sarà invitata a partecipare a Dsei Uk 2025” aggiungendo che “Deve esserci una soluzione diplomatica per porre fine a questa guerra ora, con un cessate il fuoco immediato, il ritorno degli ostaggi e un aumento degli aiuti umanitari alla popolazione di Gaza”.

LA POSIZIONE DEL DICASTERO DELLA DIFESA ISRAELIANO

Da parte sua, Israele ha affermato che la decisione della Gran Bretagna è stata un “deplorevole atto di discriminazione” e “introduce considerazioni politiche del tutto inappropriate per una fiera professionale dell’industria della difesa”. Si tratta, secondo il dicastero, di una mossa politica che “favorisce gli estremisti, conferisce legittimità al terrorismo ed è dettata da considerazioni politiche che esulano dal quadro professionale e consuetudinario delle fiere internazionali della difesa

Il Ministero della Difesa israeliano ha dichiarato che, a seguito del divieto fieristico, non avrebbe allestito il suo padiglione nazionale, come aveva fatto alla precedente edizione del Dsei di Londra.

NESSUN BANDO PER ELBIT SYSTEMS, RAFAEL E IAI

Tuttavia, come già detto, le aziende israeliane del comparto della difesa potranno comunque partecipare e finora non hanno alcuna intenzione di annullare la loro presenza, rileva Defense News.

TUTTE LE MOSSE DEL GOVERNO STARMER

Infine, i leader britannici sono diventati sempre più critici nei confronti della condotta di Israele a Gaza.

Dopo l’ascesa al potere del Partito Laburista lo scorso anno, ricorda la Bbc, sono state sospese 30 delle 350 licenze di esportazione di armi verso Israele, ma non sono stati inclusi i componenti per il jet F-35, ampiamente utilizzati a Gaza, che il governo ha dichiarato di non poter impedire a Israele di ottenere poiché vengono inviati a produttori in tutto il mondo.

 

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