Mobilità

Verso le auto elettriche: la svolta a sorpresa di Volvo

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volvo auto elettriche

La scelta di Volvo, di produrre solo auto elettriche, a partire dal 2019, è solo un primo passo verso un futuro più sostenibile

 

La notizia ha causato scalpore: lo scorso 4 Luglio la casa automobilistica svedese ha annunciato che a partire dal 2019 ogni nuova auto sarà dotata di un motore elettrico, abbandonando definitivamente i motori tradizionali. L’annuncio è arrivato dallo stesso CEO di Volvo, Håkan Samuelsson, secondo il quale “questa decisione segna la fine delle auto alimentate esclusivamente da motori a combustione interna”.

auto elettricaLa scelta arriva soprattutto dalla forte domanda di auto elettriche, mai prodotte prima d’ora dal marchio scandinavo. Non è nemmeno l’unica svolta ambientalista del 2017: il governo francese ha dichiarato di voler vietare la commercializzazione di auto a benzina entro il 2040. Il che vuol dire che molti proprietari saranno costretti nei prossimi due decenni alla vendita della propria auto; ma ormai è semplicissimo, e oltre a siti come Noicompriamoauto.it ci sono anche incentivi statali o europei per velocizzare questo passaggio generazionale.

Che la conversione all’elettrico sia inevitabile è una certezza, ormai si tratta solo di vedere chi saranno i grossi player del mercato. E così, in una settimana in cui i riflettori erano puntati sulla commercializzazione della Tesla 3, Volvo le ha rubato la scena, facendo la felicità di ambientalisti e tecnofili. Ma si tratta davvero della fine di un’era? Le cose sono un po’ più complicate.

La rivoluzione soft di Volvo

In molti potrebbero pensare a un colpo di testa: nel 2016 – anno record di vendite dopo anni di difficoltà e cessioni – Volvo ha dichiarato di non essere interessata all’elettrico, almeno nel breve periodo. Ma si sa, i cambiamenti tecnologici sono veloci. In un anno il mercato è cambiato radicalmente: molte case automobilistiche hanno almeno un modello 100% elettrico in listino, per un totale di 35 disponibili. E poi, in realtà, la svolta elettrica di Volvo è molto più soft del previsto.

Quello che succederà è che da un lato, tra il 2019 e il 2021, Volvo commercializzerà cinque modelli full electric; dall’altro, i nuovi modelli commercializzati a partire dal 2019 prevedranno tutti o un’alimentazione pienamente ibrida elettrico-benzina, o una qualche forma di “ibridazione leggera” (dotati cioè di una batteria che si ricarica in frenata e riduce i consumi). I motori privi di qualsiasi forma di alimentazione elettrica saranno invece assenti dai nuovi modelli – ma presenti sui vecchi modelli in commercio fino alla fine del loro ciclo di vita (2025). Un passaggio molto meno drastico di quanto annunciato durante le conferenze stampa della casa svedese.

Un primo passo verso il futuro?

auto elettricaVolvo non è né la prima né l’ultima a optare per l’elettrico. Volkswagen e Toyota hanno fatto molto meglio e molto prima, non solo introducendo più modelli, ma dando un forte impulso al settore: sperimentando, presentando variazioni ibride di modelli di punta. E avendo le due case automobilistiche quote più significative di mercato, è probabile che se un cambiamento debba proprio arrivare, arriverà dalle due. Inoltre, i limiti alle emissioni imposti dall’Europa non lasciano ampissimi margini di autonomia ai costruttori: tutte le case dovranno adottare presto motori più rispettosi dell’ambiente.

L’annuncio di Volvo, però, oltre a una mossa pubblicitaria è un forte gesto simbolico: è importante che le case automobilistiche vogliano ridurre il proprio impatto ambientale, e che a questi intenti facciano seguire scelte di produzione precise. In fondo il mercato spinge in una direzione, il riscaldamento globale incalza, e un cambiamento è inevitabile. Tutti, prima o poi, dovranno passare all’elettrico, superando la dipendenza dai combustibili fossili.

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