Mobilità

L’autoscontro in America fra Case e Trump sulle emissioni

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Il governo Usa è pronto ad allentare, dal 2020, i vincoli sulle emissioni delle automobili. Ma si preannuncia uno scontro legale. Articolo di Giusy Caretto


La strategia di Donald Trump in tema di emissioni, ambiente e clima sembrava già abbastanza chiara ai tempi della compagna elettorale. Ora, da inquilino della Casa Bianca, Trump passa ai fatti: è pronto il provvedimento con cui il governo Usa allenterà dal 2020 i vincoli sulle emissioni delle automobili. In pratica, il Tycoon rottama Obama.

A non esser d’accordo con quanto deciso dal Presidente Usa sono anche le case automobilistiche, che comunque hanno in passato criticato le norme sulle emissioni ritenendole troppo rigide. Ma andiamo per gradi.

LA DECISIONE DI TRUMP

Con un documento ufficiale, Donald Trump propone l’allentamento dei vincoli sulle emissioni dei veicoli. In pratica, mentre Obama nel 2012 aveva richiesto entro il 2025 un raddoppio a 54 miglia al gallone dell’efficienza dei veicoli, ora il limite sarebbe di sole 37 miglia.

Al momento si tratta di una proposta, che porta anche la firma dell’Agenzia per la protezione ambientale e il dipartimento dei Trasporti. E’ possibile che i limiti sulle emissioni vengano aumentati nel 2026 e non nel 2021 e tutto sarà deciso il prossimo inverno.

Ma c’è di più. Il presidente degli Usa potrebbe anche revocare l’Authority californiana incaricata di fissare le proprie regole per quanto riguarda le emissioni e i veicoli elettrici.

SI PREANNUNCIA BATTAGLIA LEGALE

La proposta richiede un periodo di commenti pubblici prima di essere finalizzata, ma non si preannuncia nulle di pacifico: ben 19 Stati Usa, infatti, bocciano l’iniziativa del Presidente. In California, per esempio, se il provvedimento dovesse passare, verrebbero congelate sanzioni per 3 miliardi per le Case che hanno avuto problemi a rispettare gli standard di efficienza.

LE CONSEGUENZE PER IL SETTORE

Ovviamente, la proposta di Trump favorirà le Big Oil e le case automobilistiche che potranno risparmiare risorse ingenti destinate al miglioramento della tecnologia. In particolare Gm, Ford e Fca risparmierebbero, da qui al 2029, circa 60 miliardi di dollari mentre Toyota 34 e Volkswagen 20 miliardi.

ANCHE LE CASE AUTO NON APPGGIANO IL PROVVEDIMENTO

Nonostante i risparmi e, nonostante le critiche passate alle decisioni di Obama, ritenendo le regole troppo ambiziose e rigide, la decisione di Trump non trova l’accordo delle case auto, che hanno scelto di prendere le distanze. A preoccupare i giganti del settore è l’ipotesi di quello che potrebbe essere in futuro: anni di scontri in tribunale e possibile spaccatura del mercato, con una parte significativa che richieda superiori standard.

D’altronde, le aziende hanno già predisposto importanti investimenti nelle tecnologie.

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