Mobilità

Softbank mette il turbo ai veicoli a guida autonoma di Nuro

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Il fondo di investimenti tecnologico, Vision Fund, del colosso giapponese Softbank, investirà 940 milioni di dollari in Nuro, startup delle consegne a domicilio con veicoli a guida autonoma

I veicoli a guida autonoma targati Nuro mettono il turbo grazie a SoftBank. Il conglomerato giapponese guidato dal visionario Masayoshi Son, attraverso il suo fondo di investimenti tecnologico Vision Fund, ha iniettato 940 milioni di dollari nella startup per i veicoli self driveness.

L’afflusso di capitali da parte del fondo Vision porta il finanziamento totale della società della Silicon Valley a oltre 1 miliardo di dollari. Gli investitori hanno valutato Nuro intorno ai 2,7 miliardi di dollari.

DA DOVE PARTE NURO

Nel 2016 Nuro è co-fondata da Dave Ferguson e Jiajun Zhu, due ex ingegneri del progetto di auto a guida autonoma di Google, Waymo. I due erano convinti fosse meglio puntare su veicoli autonomi per la food-delivery piuttosto che sui taxi self-drive.

Come ricorda il Financial Times, nell’aprile 2017 Nuro ha ottenuto un permesso per testare veicoli autonomi nel suo stato, in California, e dallo scorso anno ha testato il suo veicolo per consegne autonomo con la catena di supermercati americana Kroger.

E DOVE VUOLE ARRIVARE

La società ha dichiarato che gli ultimi investimenti serviranno per espandere il proprio servizio di consegna in nuove aree, aggiungere nuovi partner, espandere la propria flotta e far crescere il proprio team.

UNA MARCIA IN PIÙ

Oggi Nuro è una delle poche aziende che testa veicoli completamente senza conducente su strade pubbliche. A differenza dei progetti di veicoli robotizzati a lungo raggio di TuSimple, Embark e Waymo di Alphabet (la parent company di Google ndr), Nuro si concentra su consegne locali a basso costo utilizzando veicoli auto-guidati progettati su misura che sono circa la metà di un macchina normale. Il veicolo a quattro ruote targato Nuro è largo circa la metà di una berlina compatta e più corto della maggior parte delle auto. Senza contare che non ha proprio lo spazio fisico per ospitare passeggeri o conducenti umani.

Senza persone a bordo, gli sviluppatori di questi veicoli per la consegna autonoma devono soddisfare requisiti normativi più bassi e non devono preoccuparsi tanto di garantire una guida fluida e confortevole.

TUTTE LE ROTTE PERCORSE DAL VISION FUND

Ma Nuro non è l’unico nel settore della mobilità a godere della fiducia del Vision Fund, l’iniziativa di investimento in venture capital avviata dal gigante tecnologico giapponese nel 2016 dal valore di 100 miliardi di dollari.

L’accordo si aggiunge al portafoglio in espansione di Softbank nel mercato della tecnologia dei trasporti: solo lo scorso maggio Vision Fund ha investito 2,3 miliardi di dollari in Cruise, la divisione per auto a guida autonoma di General Motors. Ma non è finita qui. Tramite il suo fondo di investimenti, il giapponese Masayoshi Son detiene inoltre partecipazioni sia nella popolare Uber sia nella rivale cinese Didi, società che nutrono entrambe progetti nella guida autonoma. Lo scorso ottobre, SoftBank ha costituito una joint venture con la connazionale Toyota, denominata Monet Technologies, per fornire servizi di mobilità ottimizzando domanda e offerta nel settore trasporti.

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