Mobilità, Mobilità elettrica

I rifiuti diventano carburante per aerei

di

aerei commerciali

Non solo auto elettriche, Londra si impegna a ridurre anche le emissioni degli aerei

 

Ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria. Impegni che Londra ha preso decisamente sul serio. Questo, almeno, sembrano evidenziare i numerosi piani del Governo per promuovere una mobilità sostenibile: mentre si moltiplicano le iniziative (e gli incentivi) per dire addio alle auto a benzina e diesel, c’è chi prova a trovare una valida soluzione anche per aerei e camion.

Il Dipartimento per i Trasporti (DfT) inglese ha annunciato un investimento di 22 milioni di sterline per lo sviluppo di combustibili a basse emissioni di carbonio per aerei e camion: l’energia dovrebbe arrivare dai rifiuti. Proviamo a capire qualcosa in più.

Londra dice addio al diesel

Gli scandali per il Dieselgate e la stretta sulle emissioni stanno spingendo il mercato e le case automobilistiche verso un addio lento ed inesorabile dei motori diesel. E se è vero che l’’industria è pronta a cancellare intere gamme di modelli e i grandi costruttori sono pronti a rivedere i propri programmi di sviluppo, è vero anche che i Governi devono dare il buon esempio.

dieselE il buon esempio arriva da Londra. Il Westminster City Council di Londra ha deciso che, a partire dal 3 aprile 2017, le vetture a gasolio, indipendentemente dalla loro classe di emissione, per parcheggiare nelle aree centrali della capitale inglese, inclusa buona parte del West End, pagheranno il 50% in più degli altri veicoli. Si spera in questo modo di incentivare la scelta di veicoli elettrici o ad altri trazioni, a basse emissioni. E non è tutto.

Obiettivo di Londra e del sindaco Sadiq Khan è rottamare i veicoli diesel che circolano per la città, entro due anni. E per farlo la Capitale inglese potrebbe mettere sul piatto ben 515 milioni di sterline (643 milioni di dollari) (secondo le stime di Bloomberg). I conducenti dei 70.000 di furgoni e minibus più inquinanti della capitale del Regno Unito dovrebbero ricevere 3.500 sterline di incentivo per dire addio ai propri veicoli e scegliere mezzi meno inquinanti. I 10.000 conducenti dei taxi più vecchi di Londra dovrebbero ricevere 1.000 sterline ciascuno (a cui però andrebbe ad aggiungersi un ulteriore sostegno economico dell’ufficio del sindaco).

Ben 130.000 famiglie, invece, avranno diritto a 2.000 sterline per “credito di mobilità”, per la demolizione delle loro auto a gasolio.

La decisione del sindaco Sadiq Khan di rottamare tutti i veicoli diesel che circolano per la città fa seguito alle promesse fatte in tema ambientale, durante la campagna elettorale dello scorso anno. Il primo cittadino di Londra, infatti, concentrerà tutti i propri sforzi per la riduzione delle emissioni nocive di biossido di azoto provenienti dai veicoli diesel, che rappresentano, ancora oggi, la metà delle vendite auto del Regno Unito.

Si punta alle auto elettriche

auto elettricaL’addio al diesel è, in realtà, un obiettivo nazionale. In base ai piani della Gran Bretagna, a partire dal 2040 saranno vietate su tutto il territorio nazionale le vendite delle auto a benzina e diesel, mentre dal 2050 sarà vietata la circolazione.

La misura è prevista in un piano del governo britannico da 3 miliardi e mezzo di euro, volto a migliorare la qualità dell’aria e combattere i cambiamenti climatici.

Le nuove misure potrebbero cambiare il volto di Londra e delle altre città inglesi più congestionate. Nel piano è prevista l’introduzione di nuove piste ciclabili, di nuove aree sottoposte a restrizioni del traffico, la risistemazione di dossi e semafori per favorire lo scorrimento delle auto, e la variazioni ai percorsi stradali principali.

Le auto non bastano

Non solo auto. Sono il trasporto di merci su strada, l’industria aeronautica e l’industria chimica i settori in cui il greggio è difficile da sostituire e le emissioni difficili da abbattere.

Lo sanno bene gli inglesi, che hanno deciso di puntare a rivoluzionare e rendere più sostenibile il trasporto aereo, pensando ad un carburante a base di rifiuti. Secondo quanto annunciato dal Dipartimento per i Trasporti (DfT), verranno investiti ben 22 milioni di sterline per lo sviluppo di combustibili a basse emissioni di carbonio “a base di rifiuti” per aeromobili e camion, in risposta alla crescente preoccupazione per la scarsa qualità dell’aria e per i danni ambientali.

trasporto aereoI test per i nuovi combustibile jet sostenibile realizzati in materiali di scarto sono stati eseguiti in Europa e Nord America. Il prodotto, come ha specificato DfT, sarà “chimicamente molto simile ai combustibili convenzionali”, in modo che possa essere utilizzato negli aerei esistenti senza modifiche del motore. La ricerca ha attratto già l’interesse di circa 70 gruppi, che intendono sviluppare proposte analoghe nel Regno Unito, coinvolgendo l’uso di rifiuti di discarica.

“Siamo impegnati a ridurre le emissioni di carbonio e promuovere nuovi combustibili rispettosi dell’ambiente che ci aiuteranno a raggiungere questo obiettivo”, ha commentato Jesse Norman, del DfT.  “Stiamo facendo finanziamenti a imprese innovative che apriranno la strada allo sviluppo di combustibili alternativi efficienti, sostenibili e puliti”.

“Vogliamo che ogni nuova vettura e furgone nel Regno Unito siano emissioni zero entro il 2040, ma sappiamo che i camion e gli aerei si baseranno su combustibili più tradizionali per gli anni a venire e dobbiamo promuovere alternative rispettose dell’ambiente”, ha aggiunto l’esperto.

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