Mobilità

Qatar Airways chiede 5 miliardi ai Paesi del Golfo per il blocco aereo

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QATAR AIRWAYS

Tutte le turbolenze fra Qatar Airways contro Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Arabia Saudita ed Egitto

 

La crisi post pandemica sta incidendo soprattutto sugli affari dei vettori aerei. È delle ultime ore la notizia che Ryanair, regina delle low cost, ha accusato una perdita netta di 185 milioni di euro nel primo trimestre a causa del lock down globale. E il futuro non sembra dei più rosei: il traffico, secondo gli analisti irlandesi, per il 2021 scenderà per il vettore del 60% a 60 milioni di passeggeri.

Anche compagnie più strutturate non si sono salvate dall’onda anomala sollevata dall’impatto del Covid-19 sull’economia mondiale e forse potrebbe esserci proprio il rosso causato dalla pandemia dietro la decisione di accelerare, da parte di Qatar Airways (qui altri approfondimenti sui qatarioti), la costituzione di un arbitrato contro Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Arabia Saudita ed Egitto chiedendo che i Paesi del Golfo siano condannati al risarcimento monstre di 5 miliardi di dollari.

QATAR AIRWAYS CONTRO I PAESI DEL GOLFO

“Per tre decenni”, si legge nella nota del vettore qatariota, “Qatar Airways ha effettuato ingenti investimenti nei quattro Paesi responsabili del blocco, per servire centinaia di migliaia di passeggeri e trasportare ogni anno decine di migliaia di tonnellate di merci da e verso ciascuno di questi Paesi. A partire dal 5 giugno 2017, senza preavviso, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrain, l’Arabia Saudita e l’Egitto hanno adottato misure collettive nei confronti di Qatar Airways e delle sue operazioni. Queste misure hanno preso di mira in modo specifico Qatar Airways, con l’obiettivo di bloccare le operazioni locali della compagnia, distruggendo il valore degli investimenti e causando danni diffusi alla rete globale di operazioni. In particolare, queste misure includevano, ma non solo, la chiusura del proprio spazio aereo, dagli aeroporti agli aeromobili di Qatar Airways e la revoca delle licenze e dei permessi della compagnia per operare nei citatati Stati. Queste misure persistono fino ad oggi e continuano a perturbare le operazioni globali di Qatar Airways”.

LA DECISIONE SARA’ PRESA DALL’ARBITRATO

Come avviene di solito in questi casi, non sarà chiamato a decidere un magistrato civile di un Foro scelto da Qatar Airways ma si dovrà costituire un collegio arbitrale. Il vettore qatariota chiede ai Paesi del Golfo un risarcimento considerevole: 5 miliardi di dollari, ritenendo il blocco “illegittimo” e causa di notevoli danni economici che hanno colpito tanto “le operazioni locali” quanto “la rete globale delle operazioni” e contribuendo a distruggere anche “il valore degli investimenti”.

QATAR AIRWAYS: INFRUTTUOSI TENTATIVI DI RISOLVERLA AMICHEVOLMENTE

Secondo Akbar Al Baker, amministratore delegato della compagnia qatariota, “la decisione degli Stati che hanno imposto il blocco, impedendo a Qatar Airways di operare nei loro Paesi e di sorvolare il loro spazio aereo, è una chiara violazione delle convenzioni dell’aviazione civile e di diversi accordi vincolanti di cui sono firmatari. Dopo più di tre anni, gli sforzi per risolvere la crisi in modo amichevole attraverso il dialogo non hanno dato alcun risultato e abbiamo preso la decisione di emettere avvisi di Arbitrato e perseguire tutti i rimedi legali per proteggere i nostri diritti e garantire un pieno risarcimento per le violazioni”.

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