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Perché Israele mette a terra gli F-35?

F-35 Israele

Il 30 luglio l’aviazione israeliana ha annunciato un’interruzione temporanea dell’attività dei suoi caccia F-35, a seguito delle preoccupazioni degli Stati Uniti riguardo i difetti nei sistemi di espulsione dei piloti. Ecco tutti i dettagli

Israele mette a terra i suoi F-35.

L’aviazione di Israele effettuerà una valutazione dei suoi caccia F-35 nei prossimi giorni dopo che gli Stati Uniti hanno messo a terra la maggior parte della flotta di jet di quinta generazione a causa di un problema con i seggiolini eiettabili. Lo hanno reso noto le Forze di difesa di israeliane (Idf), come riporta Reuters.

Prodotto dalla Lockheed Martin Corp, l’F-35 è il caccia di quinta generazione Jsf che Israele ha adottato nella versione personalizzata “Adir”.

Proprio la scorsa settimana era iniziata l’esercitazione binazionale “Lightning Shield” che vede impegnati gli F-35 Adir dell’Israeli Air Force e gli F-35 dell’Aeronautica Militare Italiana.

Tutti i dettagli.

LA DECISIONE DI ISRAELE SUGLI F-35

I cacciabombardieri israeliani saranno sottoposti a ispezioni che dureranno alcuni giorni.

“L’Aeronautica ha ricevuto informazioni sulla sicurezza dei sedili di espulsione degli F-35, che sono valutate come a basso rischio. Inoltre, verranno realizzati dei test durante i prossimi 90 giorni”, hanno affermato la Israeli Air Force su Twitter. La Us Air Force ha dichiarato di aver posto temporaneamente a terra la sua flotta di F-35 per “accelerare il processo”.

Qualsiasi singola operazione dell’F-35 sarà condotta su autorizzazione speciale del capo dell’aeronautica, ha precisato la forza armata.

L’ESERCITAZIONE CONGIUNTA TRA AERONAUTICA MILITARE ITALIANA E QUELLA ISRAELIANA

Nel frattempo, per la prima volta l’Aeronautica Militare Israeliana ha ospitato aerei F-35 dell’Aeronautica Militare Italiana presso la base di Nevatim nell’ambito dell’esercitazione “Lightning Shield” la scorsa settimana. Dopo l’esercitazione avvenuta in Italia nel maggio 2021 e la grande esercitazione internazionale “Blue Flag” in Israele, è in corso un’esercitazione congiunta dei due eserciti, spiega una nota ripresa da Agenzia Nova.

All’esercitazione partecipano lo Squadron 13, Squadron 122 (“Nachshon”) e Squadron 140 (“Golden Eagle”), guidati dallo Squadron 116 (“The Lions of the South”). Gli squadroni praticano strutture congiunte per imparare gli uni dagli altri e rafforzare l’importante cooperazione. Lo scopo dell’esercitazione è quello di sviluppare una cooperazione il più intima e stretta possibile, imparando insieme e promuovendo le operazioni di entrambe le parti. L’attuale esercitazione apre una finestra per ulteriori esercitazioni congiunte internazionali di aerei F-35 presso la base di Nevatim.

“Tra Israele ed Italia da almeno due decenni è in atto una cooperazione militare, tecnologica e spaziale ad altissimo livello con le rispettive Forze Armate che progressivamente hanno acquistato sistemi d’arma e materiali sempre più sofisticatu messi a punto dalle industrie dei due Paesi” ha sottolineato Aurelio Giansiracusa su Ares-Difesa.

https://twitter.com/IAFsite/status/1552003591581351937

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