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Geely Milano

Perché Geely ha scelto Milano?

Il colosso asiatico delle auto Geely si stabilisce a Milano nella Torre Diamante, uno dei grattacieli nati all'interno del progetto di sviluppo immobiliare Porta Nuova. Tutti i dettagli

 

C’è un legame antico tra la Cina e Milano, e chi è passato per via Sarpi, magari in occasione del Capodanno lunare, sa di cosa si parla. Un legame che oggi viene ulteriormente rinforzato con l’apertura, nel cuore di Porta Nuova, quartiere innovativo delle multinazionali, dello skyline avveniristico e dei “grattacieli qatarioti”, del Gidci, ovvero del Geely Innovation Design Center Italia, hub europeo del colosso cinese col compito di essere “una forza chiave per la definizione di strategie internazionali e lo sviluppo di prodotti per nuovi mercati”, spiega il gruppo in una nota.

GEELY ARRIVA A MILANO

Geely, ormai onnipresente nel settore dell’auto avendo acquisito marchi europei del calibro di Volvo, Polestar, Lotus, Lynk & Co, Smart (in joint-venture con Daimler), Proton e Geometry, nonché il principale azionista di Volvo Ab (camion e veicoli da cantiere) Daimler e Mercedes-Benz, intende sbarcare nel Vecchio continente anche con le proprie auto elettriche. Nel frattempo prepara il terreno dai suoi uffici nella Torre Diamante. (leggi anche: I cinesi dell’auto arrivano in Germania. Byd pronta ad accaparrarsi l’impianto Ford?)

COSA C’E’ DIETRO L’APERTURA

“L’apertura di un hub europeo per il design e l’innovazione in una delle capitali mondiali della moda e del design – spiegano da Geely – è stata fortemente voluta dal management, per affermare il ruolo centrale della creatività nel presente e nel futuro del brand”. Il centro sarà un “hub chiave per il quartier generale del design Geely a Shanghai e per gli altri centri di design all’estero, lavorando su programmi di ricerca e sviluppo per concept car e veicoli di produzione e facendo funzione di think tank per tutti i creativi del gruppo”.

L’ALTRA CINESE A MILANO

Geely non è il primo marchio cinese ad essere arrivato a Milano. Lo scorso autunno era stata la volta di Gac, la Casa asiatica da queste parti nota soprattutto per la sua trascorsa collaborazione con il gruppo FCA, che ha scelto la città meneghina come sede per il suo quarto centro stile, dopo quelli di Ghuanzou (Ricerca e sviluppo), Los Angeles e Shanghai.

Anche in quel caso, i cinesi hanno optato per uno dei quartieri più alla moda: i locali di un ex capannone industriale al civico 16 di via Tortona, che furono già la sede dello studio del fotografo Giovanni Gastel.

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