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Perché Autogrill sbanda in Borsa

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Autogrill

Il titolo Autogrill scende in Borsa anche per il downgrade da parte di Fidentiis. Gli ultimi risultati del gruppo. I commenti degli analisti. E gli scenari della società del gruppo Edizione

 

Autogrill in due giorni ha perso l’11% circa, effettuando un movimento di consolidamento dopo il rally dell’ultimo mese. Per Fidentiis il titolo agli attuali livelli di prezzo riflette in modo ragionevole la perdita di valore del gruppo legata a Covid. Se non ci fosse stata la pandemia, Autogrill che ora si trova a 5,22 euro, varrebbe più del doppio, ovvero circa 12 euro. Gli analisti di Fidentiis attendono poi la pubblicazione dei risultati del 2020 da parte della società, con delle stime che sono inferiori rispetto a quelle del consenso. Gli esperti pensano comunque che la liquidità di Autogrill sia sotto controllo, elemento che permetterà al gruppo di resistere fino al ritorno alla normalità, senza aver bisogno di un aumento di capitale.

AUTOGRILL SCENDE IL BORSA

Autogrill in Borsa perde il 4,57% a 5,22 euro, dopo il -6,8% di ieri. Il titolo si trova in fase di consolidamento: l’azione è scesa dai 9,18 euro del 20 febbraio 2020 ai 3,15 euro del 29 ottobre, livello che ha innescato un movimento di recupero fino ai 5,87 euro del 24 novembre. Dal 29/10 al 24/11 Autogrill ha guadagnato l’86,34%, un movimento legato anche alle buone notizie arrivate sul fronte dei vaccini che ha portato il titolo a scambiare a circa 7 volte l’Enterprise Value/Ebitda 2022 rispetto alla media storica di 7,7 volte.

FIDENTIIS ABBASSA IL RATING A HOLD

Il calo odierno di Autogrill in Borsa è dovuto anche alla decisione di Fidentiis di ridurre la raccomandazione del titolo a hold dal precedente buy, con range di valutazione fissato a 5,5-6 euro.  Gli analisti hanno tagliato il rating dopo il recente rally e ritengono che gli attuali livelli di prezzo di Autogrill “riflettano in misura ragionevole la perdita di valore legata” al Covid. Gli esperti pensano che se non si fosse verificata la pandemia il valore di Autogrill oggi sarebbe di 11,5-12 euro.

GLI ULTIMI RISULTATI DI AUTOGRILL

Stando agli ultimi dati pubblicati da Autogrill, i ricavi consolidati del gruppo dei primi otto mesi al 31 agosto 2020 si sono attestati a 1,4141 miliardi di euro, in calo del 55,7% a cambi correnti (-55,8% a cambi costanti) rispetto ai 3,1897 miliardi di euro dello stesso periodo del 2019. I ricavi hanno registrato una flessione del 61,2% a cambi costanti nel solo mese di agosto 2020. I dati sono stati influenzati dalle conseguenze del Covid sul settore dei viaggi. Sul fronte della liquidità Autogrill ha segnalato cassa e linee di credito disponibili per circa 0,5 miliardi di euro alla fine del periodo, in linea con la fine di giugno 2020. I prossimi risultati che pubblicherà Autogrill saranno quelli dell’intero 2020.

LE STIME DEGLI ANALISTI

Per il 2020 Fidentiis stima ricavi in calo del 60% anno su anno a 2,022 miliardi di euro (608 milioni di euro a settembre-dicembre). Il consenso si aspetta invece un fatturato pari a 2,33 miliardi di euro, un dato che per gli analisti di Fidentiis resta “troppo ottimista” in quanto implicherebbe un calo delle vendite del 49% a settembre-dicembre, rispetto al -65% che si è registrato a luglio-agosto. Fidentiis si aspetta poi un Ebitda 2020 a 141 milioni di euro (con un Ebitda margin al 7%) rispetto ai 189 milioni di euro che stima il consenso (Ebitda margin all’8,1%). Le previsioni di Fidentiis sull’Ebitda sono più basse del consenso anche nel 2021 (-11%) e nel 2022 (-10%).

LA LIQUIDITA’ E’ SOTTO CONTROLLO

Per Fidentiis la liquidità è “sotto controllo”.  Gli analisti si aspettano un free cash flow di -0,62 miliardi di euro nel 2020, mentre il debito netto dovrebbe raggiungere i 3,48 miliardi di euro a fine anno. Per gli esperti Autogrill dovrebbe quindi essere in grado “di resistere fino al ritorno alla normalità” e non avrà bisogno di effettuare aumenti di capitale.

L’ULTIMA OPERAZIONE

Il 24 novembre la controllata di Autogrill, Autogrill Europe, ha raggiunto un accordo per la cessione al gruppo Areas del 100% delle proprie attività spagnole gestite tramite Autogrill Iberia Slu. Le attività spagnole riguardano 60 punti vendita, presenti in modo preponderante nelle autostrade iberiche che nel 2019 hanno realizzato circa 80 milioni di euro di ricavi. Il valore della cessione (Enterprise value) è pari a 12 milioni di euro. L’operazione fa parte del processo di ottimizzazione dell’allocazione di capitale e rifocalizzazione del portafoglio contratti nelle aree e nei canali con più alto potenziale di crescita e redditività prospettica. La conclusione del deal è soggetta alle necessarie approvazioni da parte dell’Autorità Antitrust spagnola.

IL COMMENTO DI EQUITA SIM

Equita Sim (rating hold, prezzo obiettivo a 5,4 euro su Autogrill) ha evidenziato che si tratta di un’operazione “di piccole dimensioni e con limitati impatti”. In generale gli analisti pensano che “la concentrazione in aree a maggior presidio/market share/marginalità sia sensata per il gruppo”, e fanno notare che il deal era già nei piani della società prima della pandemia.

DA CHI E’ CONTROLLATA AUTOGRILL

Autogrill è controllata da Schematrentaquattro Spa (posseduta al 100% da Edizione Srl, finanziaria della famiglia Benetton) con il 50,1% del capitale sociale. La restante parte è detenuta da investitori istituzionali e da singoli azionisti.

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