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Ita Lufthansa

Ok di Bruxelles a Ita-Lufthansa con paletti, tutti i dettagli

Lufthansa ha ottenuto l'approvazione dell'Antitrust Ue per acquistare il 41% della compagnia di bandiera italiana Ita. Via libera all'operazione da 325 milioni di euro con condizioni a tutela della concorrenza: cessione di rotte e slot da parte di Lufthansa e Ita. Fatti, numeri e commenti

Dall’Ue via libera condizionato alle nozze tra Ita e Lufthansa.

La Commissione europea ha approvato, ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni, il progetto di acquisizione del controllo congiunto di Ita Airways da parte di Deutsche Lufthansa AG e del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Dunque Lufthansa acquisirà dall’azionista Mef una quota del 41% di Ita attraverso un aumento di capitale di 325 milioni di euro, per poi salire in una seconda fase – entro il 2033 – al 100% della newco sorta dalle ceneri di Alitalia per un investimento complessivo di 829 milioni.

Ma per procedere all’operazione, Lufthansa e l’Italia hanno concordato di cedere le rotte a corto raggio italiane a uno o due rivali, come prescritto dalla Commissione europea. L’esecutivo di Bruxelles temeva infatti che l’accordo potesse ridurre la concorrenza in Italia su alcune rotte. “Bene gli impegni sulle rotte in entrata e uscita dall’Italia” ha commentato la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager.

Per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il via libera della Commissione Ue alla vendita del 41% del vettore tricolore ai tedeschi “chiude l’annosa vicenda del trasporto aereo nazionale”.

Tutti i dettagli.

IL VIA LIBERA (CONDIZIONATO) DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALLA FUSIONE ITA-LUFTHANSA

La decisione odierna – spiega l’esecutivo europeo – fa seguito a un’indagine approfondita dell’operazione proposta, compreso l’invio di una comunicazione degli addebiti. Lufthansa e Ita gestiscono un’ampia rete di rotte dai rispettivi hub in Austria, Belgio, Germania, Svizzera e Italia. Le loro operazioni sono in larga misura complementari poiché operano da diversi hub rispettivamente in Europa centrale e Italia. Lufthansa ha joint venture con United Airlines e Air Canada per le rotte transatlantiche e con All Nippon Airways per le rotte verso il Giappone. Sebbene Ita stia ottenendo buoni risultati oggi, la sostenibilità a lungo termine di Ita come vettore autonomo sarebbe rimasta altamente incerta in assenza della transazione.

Pertanto, l’approvazione è condizionata al pieno rispetto dei rimedi offerti da Lufthansa e dal Mef.

Questi impegni – evidenzia la Commissione – rispondono pienamente alle preoccupazioni in materia di concorrenza individuate dalla Commissione. La Commissione ha quindi concluso che l’operazione, come modificata dagli impegni, non solleverebbe più problemi sotto il profilo della concorrenza. La decisione è condizionata al pieno rispetto degli impegni. Sotto la supervisione della Commissione, un fiduciario indipendente ne monitorerà l’attuazione.

LA PARTECIPAZIONE DI CONTROLLO DEL MEF

Nella sua valutazione, la Commissione ha tenuto conto del fatto che il Mef manterrà una partecipazione di controllo in Ita dopo l’operazione e continuerà ad avere incentivi affinché Ita competa contro i partner della joint venture di Lufthansa in Nord America, almeno fino a quando Ita non sarà integrata nella joint venture.

LE PAROLE DELLA COMMISSARIA VESTAGER

“Abbiamo valutato con molta attenzione” l’operazione Ita-Lufthansa, “era necessario evitare che i passeggeri finissero per pagare di più o ritrovarsi con servizi di trasporto aereo minori e di qualità inferiore su determinate rotte in entrata e in uscita dall’Italia. Il pacchetto di rimedi proposto da Lufthansa e dal Mef risponde pienamente alle nostre preoccupazioni in materia di concorrenza garantendo che rimanga un livello sufficiente di pressione concorrenziale su tutte le rotte pertinenti” ha dichiarato Vestager.

I TIMORI DI BRUXELLES SULLE ROTTE A CORTO RAGGIO DALLE NOZZE DI ITA-LUFTHANSA

A seguito dell’indagine di mercato, la Commissione temeva infatti che l’operazione, come inizialmente notificata, avrebbe ridotto la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio (verso l’Europa centrale); a lungo raggio verso Stati Uniti e Canada e creato – o rafforzato – la posizione dominante di Ita presso l’aeroporto di Milano-Linate, che avrebbe potuto rendere più difficile per i rivali fornire servizi di trasporto aereo passeggeri da e per Milano-Linate.

Nel dettaglio, la riduzione della concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l’Italia con i Paesi dell’Europa centrale attraverso voli diretti e one-stop. Su tali rotte Lufthansa e Ita competono testa a testa o probabilmente lo sarebbero presto; e la concorrenza è limitata e proviene principalmente da vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più remoti.

E QUELLI SULLE ROTTE A LUNGO RAGGIO

Per le rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti e Canada, dato che Lufthansa e i suoi partner della joint venture United Airlines e Air Canada si coordinano su prezzi, capacità, orari e condividono i ricavi, la Commissione considera le attività di Ita, Lufthansa e dei suoi partner della joint venture come quelle di un’unica entità nel valutare questa transazione. I partner della joint venture Ita e Lufthansa competono testa a testa con voli diretti su queste rotte e la concorrenza di altre compagnie aeree è limitata.

IL PACCHETTO PRESENTATO DA LUFTHANSA E MEF

Per rispondere alle preoccupazioni della Commissione in materia di concorrenza, Lufthansa e il Mef hanno presentato un pacchetto di misure correttive.

Gli impegni per le rotte a corto raggio: Lufthansa e il Mef metteranno a disposizione di una o due compagnie aeree rivali le risorse necessarie per consentire loro di avviare voli non-stop tra Roma o Milano e alcuni aeroporti dell’Europa centrale. I beneficiari dei rimedi dovrebbero operare su tali rotte per un certo periodo minimo. Lufthansa e il Mef garantiranno inoltre che una di queste compagnie aeree rivali avrà accesso alla rete nazionale di Ita per offrire collegamenti indiretti tra alcuni aeroporti dell’Europa centrale e alcune città italiane diverse da Roma e Milano.

Per quanto riguarda le rotte intraeuropee sui cui c’è overlap diretto, dovrà essere consentito l’ingresso di un vettore concorrente sulle rotte tra Roma Fiumicino e Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo, Bruxelles e Amburgo e tra Milano Linate e Francoforte e tra Milano e Duesseldorf, Amburgo, Bruxelles e Vienna.

GLI IMPEGNI PER LE ROTTE A LUNGO RAGGIO

Tra i rimedi per le rotte a lungo raggio presentati da Lufthansa e Mef alla Commissione Ue per ottenere il via libera all’operazione Ita-Lufthansa è previsto che la società risultante dalla fusione stipulerà accordi con i concorrenti per migliorare la loro competitività sulle rotte a lungo raggio interessate, ad esempio attraverso accordi di interlining o scambi di slot. Ciò comporterà un aumento della frequenza dei voli diretti e/o un miglioramento dei collegamenti per i voli con uno scalo su ciascuna rotta.

Sulle rotte di lungo raggio tra Roma Fiumicino e Washington, San Francisco e Toronto (quest’ultima solo in summer), le parti dovranno “consentire l’ingresso di un vettore concorrente con voli diretti o agevolare (attraverso accordi ad hoc o con voli di feederaggio di Ita Airways o Lufthansa) i collegamenti indiretti via altri hub europei che abbiano una durata complessiva non superiore a 3 ore rispetto al volo diretto operato da Ita Airways e tempi di connessione fino a 2 ore se la connessione è in Europa (o una durata complessiva non superiore a 4 ore e tempi di connessione non superiori a 3 ore se la connessione è in Nord America)”. Qualora il vettore concorrente operi già sulle rotte indicate il collegamento “si considererà migliorato se i tempi di connessione sono ridotti di almeno 60 minuti”, si legge in una nota.

RIGUARDO L’HUB DI MILANO LINATE

Infine, gli impegni per l’aeroporto di Milano Linate: Lufthansa e Mef trasferiranno gli slot di decollo e atterraggio all’aeroporto di Linate ai soggetti correttivi per le rotte a corto raggio. Il numero di slot da cedere supera quanto necessario per operare sulle rotte a corto raggio, nonché il numero di slot che la transazione avrebbe aggiunto al portafoglio di Ita.

In particolare, è previsto il rilascio allo scalo di Milano Linate di 192 slot settimanali nella stagione invernale e 204 in quella estiva, pari a circa 15 coppie di slot giornaliere per complessivi 30 voli in partenza e in arrivo. In base agli impegni, Lufthansa e il Mef potranno attuare l’operazione solo dopo l’approvazione da parte della Commissione di idonei soggetti correttivi per ciascuno degli impegni a corto, lungo raggio e Milano Linate.

IL COMMENTO DEL MINISTRO GIORGETTI SUL VIA LIBERA ALLE NOZZE ITA-LUFTHANSA

Il via libera Ue all’ingresso di Lufthansa in Ita Airways è “un successo per tutto il Paese e “chiude positivamente una annosa vicenda storica, quella del vettore nazionale che per 40 anni ha contraddistinto il dibattito anche della pubblica opinione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa dopo l’approvazione Ue all’ingresso di Lufthansa nel capitale di Ita Airways. “Ci conforta rispetto alla possibilità di sviluppare il traffico aereo per gli interessi dell’economia italiana – ha aggiunto – Roma diventerà l’hub di riferimento per l’America, l’Asia e l’Africa. I progetti di sviluppo della strategia di Ita potranno essere all’interno di questo grande gruppo ulteriormente sviluppati”.

È stato un “percorso travagliato e difficile ma coronato da un grande successo italiano, tedesco ed europeo – ha concluso Giorgetti – Il negoziato con Ue è stato durissimo ed è durato praticamente un anno”.

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