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Bosch Agcm

Il difficile 2022 di Bosch in numeri (il futuro è in Cina)

Nonostante i problemi alla supply chain e la guerra, il fatturato di Bosch in Europa è salito dell'8% a 44,8 miliardi, mentre negli Usa è cresciuto del 25% a 14,3 miliardi, in Sud America del 30% a 1,8 miliardi e in Asia Pacifico del 12% a 27,5 miliardi.

Il fatturato del primo fornitore mondiale di componenti auto Bosch ha raggiunto gli 88,4 miliardi di euro nel 2022, il 12% in più rispetto all’anno precedente, mentre l’utile operativo è cresciuto del 15,6%, arrivando a 3,7 miliardi, per un margine in salita dal 4% al 4,2%. “Il difficile esercizio 2022 dimostra ancora una volta che Bosch è a prova di crisi e possiede una forte capacità innovativa”, ha ammesso lo stesso presidente Stefan Hartung. “In un contesto ricco di sfide, stiamo creando le nostre opportunità di crescita in tutto il mondo con investimenti mirati e rafforzando la nostra presenza internazionale”.

GLI INVESTIMENTI CINESI DI BOSCH

Nonostante le turbolenze, Bosch ha scelto di investire in Cina una somma di tutto rispetto pari a 1 miliardo di euro al fine di realizzare uno stabilimento hi-tech nella città di Suzhou (provincia di Jiangsu), a 70 km da Shanghai, dove svilupperà, sottoporrà a test e produrrà componenti per i veicoli elettrici e la guida automatizzata.

Non si tratta di una novità né per le aziende tedesche, che da decenni fanno affari e tessono jv in Cina (Repubblica il 30 aprile 2012 titolava: “Germania, la Cina diventa l’ultimo land”), né per la stessa Bosch, che nel Paese ha difatti diversi siti produttivi e qualcosa come 55mila dipendenti.

I NUMERI DEI VARI SETTORI

Traina il comparto afferente alla mobilità con ricavi in aumento del 17% a 52,6 miliardi sebbene i margini siano stati ridotti dagli aumenti dei costi in tutta la supply chain e dagli investimenti dell’azienda per la trasformazione del business della mobilità. Quanto agli altri comparti, l’Energy and Building Technology ha registrato un aumento del fatturato del 15% a 7 miliardi di euro.

L’Industrial Technology ha riportato una crescita di poco inferiore, del 14% raggiungendo 6,9 miliardi anche grazie all’acquisto di HydraForce ed Elmo. Nel Consumer Goods, i ricavi sono migliorati appena del 2% a 21,5 miliardi. Il fatturato in Europa è salito dell’8% a 44,8 miliardi, nonostante l’impatto della guerra in Ucraina, mentre in Nord America è cresciuto del 25% a 14,3 miliardi, in Sud America del 30% a 1,8 miliardi e in Asia Pacifico del 12% a 27,5 miliardi.

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