Mobilità

Hyundai Ioniq, la casa coreana prova a sfidare la Toyota Prius

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hyundai ioniq

La casa automobilistica coreana Hyundai prevede di entrare nel mercato delle auto verdi con una propria gamma di veicoli elettrici.

L’azienda coreana lancerà a breve la sua prima auto verde, l’obiettivo è quello di entrare in competizione con la Toyota Prius. Hyundai prevede di introdurre un’intera serie di nuovi veicoli elettrici e ibridi nei prossimi anni e di aumentare considerevolmente le proprie quote nell’industria automobilistica verde. Ad inaugurare questo nuovo corso sarà proprio la Ioniq, un ibrido; il nome non è nuovo, Hyundai lo ha ripreso da una concept car presentata nel 2012.

Hyundai Ioniq

La società ha già registrato il nome lo scorso giugno all’Ufficio della proprietà intellettuale a Seoul. Nel mese di luglio, la casa automobilistica coreana ha ripetuto l’operazione anche in Europa, Canada, Regno Unito, e Malta per lo stesso marchio. Non si tratta evidentemente di semplici indizi. Il nome della macchina riprende in modo significativo quello di una concept car del 2012, un’auto elettrica che avrebbe garantito un’autonomia estesa. La i-Oniq (questo il suo nome) del 2012, aveva un motore elettrico da 107 cavalli di potenza, supportato da un tre cilindri 1.0 a benzina. L’autonomia si aggirava sui 120 km in elettrico, ma toccava quasi i 600 km nella combinazione tra le due motorizzazioni. I due modelli, oltre al nome, potrebbero condividere, con i dovuti accorgimenti, anche lo stesso tipo di tecnologia. Un po’ come la sua rivale Toyota, la Ioniq sarà una berlina a cinque porte con un corpo aerodinamico ed una coda alta.

Hyundai vs Toyota

Mentre altri produttori di auto stanno concentrando la loro attenzione su sistemi di propulsione elettrici, la casa automobilistica coreana sta prendendo in considerazione un approccio a tutto campo: dai motori a benzina ad alta efficienza, i plug-in ibridi, i veicoli elettrici e le celle a combustibile a idrogeno. Hyundai, effettivamente, non poteva scegliere un momento migliore per sferrare il proprio attacco al colosso di Tokyo, che comincia ad avvertire i primi scricchiolii della sua ibrida di punta. La Toyota, infatti, proprio questa estate è stata costretta a richiamare ben 625mila Prius a causa di un problema al software che avrebbe portato al surriscaldamento del motore.

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