Mobilità

Hhla, tutto sulla società pubblica tedesca che controllerà il porto di Trieste

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Fatti, numeri, azionariato e curiosità sul management di Hhla (Hamburger Hafen und Logistik AG), la società pubblica tedesca che diventerà socio di controllo della Piattaforma logistica di Trieste scalzando i cinesi per il giubilo degli Stati Uniti (come ha fatto intendere il ministro Patuanelli)

 

“Gli investimenti e le infrastrutture portuali fatte dalla Cina potevano portare alcune preoccupazioni e preoccupavano anche i nostri alleati americani”, l’accordo di oggi, invece, “è sicuramente un segnale di vicinanza al Patto Atlantico, all’alleanza strategica con gli Stati Uniti”.

Così il ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli (M5S), ha risposto a una domande dei giornalisti in merito ai rapporti con la Cina in seguito all’accordo stipulato oggi tra la società tedesca Hhla e la Piattaforma Logistica di Trieste, città nel cui porto era attesa l’arrivo, appunto, di operatori cinesi.

LE PAROLE DI PATUANELLI

“Ciò non toglie – ha aggiunto Patuanelli – che per accordi commerciali, noi lo abbiamo sempre detto, guardiamo alla Cina non come a un alleato ma come a un partner. D’Altra parte, anche gli Stati Uniti hanno accordi commerciali con la Cina. Ciò non toglie che il nostro sguardo sia rivolto oltreoceano verso gli Stati Uniti, e questa è la dimostrazione”, ha concluso il ministro.

LO SCENARIO

Una grande operazione dal respiro europeo permette al porto di Trieste di diventare snodo strategico per l’integrazione delle reti logistiche e portuali tra porti del Nord e Sud Europa, secondo il quotidiano del Sole 24 Ore.

I PROSSIMI PASSI

A fine anno l’operatore tedesco, a seguito dell’accordo con i soci storici Icop (impresa costruttrice) e Francesco Parisi (impresa con oltre duecento anni di attività, uno dei principali spedizionieri di Trieste) sottoscriverà un aumento di capitale, diventando il primo azionista della piattaforma logistica di Trieste.

LO SCENARIO AZIONARIO

Quando l’aumento di capitale sarà concluso, Hhla controllerà il 50,1% del capitale di Plt; la Parisi Francesco Spa avrà circa il 23%, la Icop circa il 22% mentre la quota rimanente farà capo all’interporto di Bologna.

INVITO E AUSPICI TEDESCHI

Esultano i vertici dell’operatore pubblico tedesco. “Amburgo e Trieste sono porte di accesso al mondo, apriamole insieme”. E’ stato l’invito giunto oggi da Angela Titzrath, Ceo di Hhla, l’operatore colosso del Porto di Amburgo che ha sottoscritto un accordo per divenire entro fine anno azionista di maggioranza della Piattaforma logistica di Trieste, appena costruita e inaugurata.

TUTTO SU HHLA

Ma chi è che cosa fa e da chi è controllata Hhla?

Hhla (Hamburger Hafen und Logistik AG) è la compagnia di logistica partecipata dall’ente amministrativo federale della città tedesca di Amburgo che avrà il controllo del nuovo grande terminal del porto di Trieste: una rilevante importante evoluzione nei rapporti geoeconomici tra l’Europa e la Cina. Hhla , irmando l’ingresso nel capitale della società di gestione del nuovo terminal PLT di Trieste, per la prima volta si affaccia sul Mediterraneo.

VADE RETRO LA CINA

La Germania attraverso la società pubblica Hhla investe un miliardo di euro nello scalo italiano che era stato oggetto di attenzioni nel contesto della strategia geoeconomica di Pechino, che vedeva nei porti italiani un terminal ideale per le rotte marittime della “Nuova via della seta”, come tra l’altro ha fatto intendere stamattina il ministro pentastellato Patuanelli, come detto all’inizio.

IL COMMENTO DI REPUBBLICA

“I tedeschi – con una operazione partita dalla politica – hanno così deciso di accettare la sfida cinese e di puntare sul “vecchio” porto degli Asburgo: non per nulla della partita sarà anche la società di gestione del porto di Duisburg: investirà nell’interporto di Trieste”, ha scritto Repubblica.

LA MOSSA TEDESCA

Angela Titzrath, amministratrice delegata della SpA Hamburger Hafen und Logistik AG, è entrata ad agosto nel cda di Lufthansa assieme a Michael Kerkloh (già capo dell’aeroporto di Monaco) su nomina del ministero delle Finanze. L’operazione realizza il compromesso (modello Airbus) tra Lufthansa e governo federale per la concessione dei 9 miliardi per salvare la compagnia: il capo Carsten Spohr indica i nomi da designare dalla Federazione tedesca nel cdA in rappresentanza del 20% rilevato, salvo approvazione del Ministero.

CHI E’ IL TOP MANAGER

La Titzrath era manager della logistica prima di diventare nel 2017 capo dell’azienda di Amburgo, essendo stata a capo di Deutsche Post.

L’AZIONARIATO

Anche la Hhla è una società controllata dalla mano pubblica, in questo caso la Libera Città Anseatica di Amburgo, di cui fu sindaco Scholz (Spd), attuale ministro delle Finanze.

NUMERI E QUOTE

L’azienda tedesca, quotata in borsa, è partecipata al 68,4% dalla città di Amburgo, mentre il 31,6% è flottante. L’azienda conta oltre 6.300 dipendenti, con un fatturato di 1,350 milioni di euro.

IL DISCORDO DI TITZRATH

Titzrath è intervenuta oggi, parlando in italiano, alla cerimonia sulla nuova Piattaforma sottolineando che “l’iniziativa è funzionale” all’azienda tedesca che “intende collegare i suoi clienti con i flussi marittimi e continentali” di quest’area, con una ambizione.

LE PAROLE DEL CAPO AZIENDA DI HHLA

“Siamo il gruppo logistico leader europeo, vogliamo essere in primo piano nella rete logistica europea”. Il capoluogo giuliano “che incarna lo spirito europeo” – ha precisato – verrà “inserito in questa rete”.  Titzrath si è anche soffermata sui rapporti con l’Unione europea: “E’ molto positivo che l’Ue abbia disposto aiuti finanziari verso i Paesi colpi dalla pandemia ma occorre anche l’impegno delle aziende ora per conservare la pace sociale”.  “Da 135 anni – ha aggiunto infine – siamo una forza trainante, trasportavamo e continuiamo a trasportare merci. Oggi utilizziamo le tecniche piu’ avanzate per le navi piu’ grandi del mondo”, ma per continuare a essere leader “occorre intuire i cambiamenti in anticipo”.

LO SCENARIO DEL SOLE 24 ORE

Si delinea così – ha scritto oggi il quotidiano Sole 24 Ore – “la creazione di un gruppo leader in Europa, che svilupperà a Trieste un terminal a servizio del sistema mare-ferro dei paesi dell’Europa centro orientale. Infatti l’ingresso a Trieste del nuovo partner tedesco, sancisce l’alleanza tra il primo porto ferroviario d’Europa (Amburgo) e il primo porto ferroviario d’Italia (Trieste)”.

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