Mobilità

Perché il governo tampona Fca con l’ecotassa?

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aiuti di stato

Gli obiettivi del governo con l’ecotassa. Gli effetti del provvedimento. Le critiche di Fca. Il Punto di Giuseppe Sabella

 

Come noto, il governo italiano ha deciso di intervenire per favorire la riduzione dei gas serra e ha varato un provvedimento indiretto. Si tratta di un’ecotassa al momento dell’acquisto delle nuove auto.

LA REAZIONE DI FCA AL PROGETTO DEL GOVERNO

Dopo una prima protesta dei sindacati e delle associazioni del settore automotive, che martedì hanno incontrato il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio (incontro che ha solo peggiorato la situazione), ci ha pensato la stessa Fca – che ha appena presentato il suo piano industriale 2019-2021 che prevede 5 miliardi di investimenti in Italia – a farsi sentire. E l’ecobonus del governo lo farebbe saltare. Questo è quanto hanno scritto i vertici di Fca in una lettera indirizzata ieri al presidente del Consiglio Regionale del Piemonte che aveva organizzato una seduta invitando Mike Manley e Pietro Gorlier a parlare delle prospettive di investimento nel torinese; incontro che i manager dell’azienda hanno a questo punto declinato.

ECCO A COSA PUNTA L’EMENDAMENTO DEI 5 STELLE

Il governo non ha fornito alcuna garanzia che l’emendamento, firmato dai 5stelle Dell’Orco e Crippa, venga ritirato. Se la proposta diventerà legge, dall’1 gennaio una Panda pagherà un minimo di 300 euro di tassa. Le auto – acquistate dal primo gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 – vengono scontate, se emettono fino a 90 grammi di anidride carbonica per chilometro: non solo elettriche e ibride, ma anche a metano e persino diesel, le più inquinanti quanto a polveri sottili.

NUMERI E PREVISIONI

l bonus da 1.500 a 3 mila euro viene scalato dal concessionario sul prezzo finale. Le auto che invece emettono dai 110 g/km in su di CO2 sono divise in 9 categorie e colpite da un’imposta progressiva da 150 a 3 mila euro, a carico però dell’acquirente che dovrà pagare con l’F24.

LE PREOCCUPAZIONI

Anche i sindacati sono molto preoccupati, perché i rischi per l’investimento di Fca sono i rischi che corrono i lavoratori occupati nel settore. Il 90% della produzione Italiana con oltre 258.000 occupati e le 5.700 aziende rischia di subire dei contraccolpi e, se fosse approvato il provvedimento, il rischio licenziamenti e stop investimenti diventerà una drammatica realtà.

LO SCENARIO

Un incidente di percorso o qualcos’altro? Il dubbio viene leggendo i giornali. Lunedì La Stampa titolava “Fca annulla a Torino la illustrazione del piano per la e-500 di Mirafiori” mentre Affari e Finanza di Repubblica riportava le dichiarazioni di Starace “Auto e ambiente: la scossa dell’Enel”. Il sapore protezionista del provvedimento pare percepibile. Ha senso mettere a rischio investimenti per un piano industriale così importante?

Twitter: @sabella_thinkin

(ilsussidiario.net)

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