Mobilità

Gm, Fca, Ford, Bmw: chi tifa (e chi no) per le norme di Trump sulle emissioni

di

Trump

Gm, Fca, Ford, Bmw, Toyota e altri 35, tra case e attori della filiera auto, hanno dato vita all’Alliance for Automotive Innovation, ma sulla questione emissioni auto ci sono già divisioni

Due associazioni statunitensi del settore automobilistico, Global Automakers e Alliance of Automobile Manufacturers, hanno deciso di fondersi nell’Alliance for Automotive Innovation. 40 i membri associati, tra cui Gm, Fca, Ford, Bmw, Bosch, Honda, Hyundai, Land Rover, Kia, Nissan, Toyota, Volkswagen e Volvo.

Riusciranno ad avere voce unica sulla questione delle emissioni auto? La cosa appare molto complicata, dice la stampa americana.

LA NUOVA REALTÀ

L’Alliance for Automotive Innovation nasce dalla fusione di due realtà del settore automobilistico americano: la Global Automakers, che rappresentava le filiali statunitensi di numerose case auto estere, e Auto Alliance che tra i suoi membri ha Gm, Ford e Fiat Chrysler Automobiles, e le tedesche Bmw e Mercedes-Benz. Toyota faceva parte di entrambe le associazioni.

La nuova realtà conta ora 40 associati.

IL RUOLO DELL’ALLENZA

A presiedere l’Alliance for Automotive Innovation è General Motors, che dovrà lavorare per difendere gli interessi di tutte le diverse Case associate e degli altri attori della filiera automobilistica.

LA QUESTIONE EMISSIONI

La fusione arriva in un momento particolare per l’industria automobilistica, che oltre alla crisi delle vendite fa i conti con la disputa a stelle e strisce sulle emissioni auto. Trump non solo vuole fare marcia indietro rispetto a un ulteriore inasprimento delle norme sui gas di scarico delle auto, ma ha anche deciso di revocare alla California il potere (assegnata con una legge che risale ad una legge del 1970, il Clean Air Act) per regolare in autonomia le emissioni dell’auto.

GUERRA (DALLE IMPORTANTI RICADUTE) IN CORSO

La California però non vuole cedere alle mosse di Trump e ha già fatto causa contro le decisioni della Casa Bianca sulle emissioni, con l’obiettivo di decidere in autonomia di imporre regole più stringenti in materia, a causa degli alti livelli di smog nell’area metropolitana di Los Angeles. A seguire il modello californiano sono altri 13 Stati americani e le conseguenze di una revoca o meno del potere sarebbero su larga scala.

LA POSIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Torniamo ora all’associazione. Quale la posizione in merito? Non c’è. “L’Alliance for Automotive Innovation non ha una posizione nella causa”, ha dichiarato John Bozzella, capo del nuovo gruppo.

FCA, GM E TOYOTA A FAVORE DI TRUMP

L’alleanza, su questa materia, è divisa. Come scrive Axios, infatti, un certo numero di case automobilistiche che fanno parte del nuovo gruppo – tra cui Gm, Fca Chrysler, Toyota – sostengono l’amministrazione Trump.

CHI TIFA CALIFORNIA

Diversa, invece, la posizione di Ford, VW, Honda e Bmw, che la scorsa estate hanno raggiunto “un accordo preliminare con la California per adottare standard più rigorosi di quelli che vuole la Casa Bianca”, scrive Axios.

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