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Ferrovie sotto attacco hacker, che cosa è successo

Attacco informatico a Ferrovie, interessati alcuni sistemi Trenitalia e Rfi. Bloccata la vendita dei biglietti sia nelle biglietterie fisiche sia nei self service nelle stazioni, mentre funziona la vendita on line. La collaborazione di Fs con Ibm

 

Attacco hacker contro Ferrovie dello Stato spegne tutte le biglietterie di Trenitalia sul territorio nazionale.

“Da stamani sulla rete informatica di Trenitalia e Rfi sono stati rilevati elementi che potrebbero ricondurre a fenomeni legati a un’infezione da cryptolocker. Sono in corso le attività di verifica sulla rete. In via precauzionale sono state disattivate alcune utenze dei sistemi di vendita fisici di Trenitalia”. Lo comunica il gruppo Fs, riporta Repubblica.

Ma c’è di più. “È ipotizzabile che l’attacco informatico alle Ferrovie che ha bloccato alcuni sistemi della società sia riconducibile alla Russia”. A scriverlo è l’Ansa riportando fonti qualificate della sicurezza italiana.

Secondo le fonti istituzionali dell’Ansa, “la tipologia dell’attacco e il modus operandi con il quale è stato realizzato sarebbero infatti riconducibili ad hacker russi”. Proprio a inizio mese il Csirt (Computer Security Incident Response Team), struttura istituita presso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, aveva diramato un alert per possibili attacchi informatici in Italia legati al conflitto in Ucraina.

Al momento sono in corso verifiche da parte della Polizia Postale e Ferrovie.

Nel frattempo risulta bloccata la vendita dei biglietti sia nelle biglietterie fisiche sia nei self service nelle stazioni, mentre funziona la vendita on line.

Tutti i dettagli.

LA POSIZIONE DI FERROVIE

Il Gruppo Fs ha fatto sapere oggi che da stamattina sulla rete informatica aziendale “sono stati rilevati elementi che potrebbero ricondurre a fenomeni legati a un’infezione da cryptolocker: sono in corso le attività di verifica sulla rete”.

AI DIPENDENTI ORDINATO DI SPEGNERE I PC

“Non è ancora chiara la portata di quello che è successo, sono in corso accertamenti da parte delle strutture di Protezione aziendale delle Ferrovie. Nel frattempo ai dipendenti è stato ordinato di spegnere i terminali in attesa che la sospetta intrusione nel sistema informatico venga definita e per proteggere i dati contenuti della rete interna”, riporta il Corriere della sera.

“Un caso simile poi c’era stato il 17 marzo: i molti ritardi dei treni ad alta velocità avevano fatto pensare a un attacco ma Rfi aveva smentito escludendo la matrice criminale”, ricorda sempre il Corriere.

“In quel caso la questione era stata “archiviata” facendo ricorso alla tipica attribuzione dei problemi verificatisi dell’aggettivazione “di natura tecnica”. Stavolta invece la cosa sembra avere una connotazione diversa dai consueti inconvenienti facili a trovare giustificazione. La situazione è probabilmente davvero critica come possono dimostrare le comunicazioni interne”, ha commentato Umberto Rapetto, direttore di Infosec.news.

SPENTI I TERMINALI DI VENDITA

In via precauzionale, ha precisato Fs, sono state disattivate alcune utenze dei sistemi di vendita fisici di Trenitalia. pertanto, non è temporaneamente possibile acquistare titoli di viaggio nelle biglietterie e self service nelle stazioni, mentre è funzionante la vendita online. “Anche la prenotazione dei servizi delle Sale blu di Rete ferroviaria italiana potrebbe non avvenire con la consueta regolarità”, ha aggiunto la società, sottolineando che i passeggeri sono autorizzati a salire a bordo treno e presentarsi al capotreno per acquistare il biglietto senza sovrapprezzo. Le disfunzioni registrate, conclude la nota, non impattano sulla circolazione ferroviaria, che procede con regolarità.

SISTEMI IBM

Per i servizi di vendita Ferrovie dello Stato si avvale di Ibm, il colosso tecnologico statunitense.

Il sistema di vendita di Trenitalia è infatti PICO, la Piattaforma Integrata Commerciale messa a punto nel 2012 in collaborazione con Ibm Services. “Ibm ha sviluppato Pico per Trenitalia usando software IBM come WebSphere, ILOG, DB2, MQ, ecc.. La soluzione è ospitata nell’IBM Data Center di Pero (Milano)”, si legge in una nota.

Infine, nel 2019 Ferrovie dello Stato Italiane e Ibm hanno rafforzato “la propria collaborazione con un nuovo progetto che migliora la customer experience dei viaggiatori tramite soluzioni di intelligenza artificiale”. “Grazie alla nuova piattaforma cognitiva basata su cloud, FS Italiane sarà in grado di fornire alle persone servizi di assistenza, ventiquattro ore al giorno, con contenuti e consigli in base alle proprie abitudini e preferenze” spiegavano le società.

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