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Fs, ecco come le Ferrovie sfrecceranno fra Alitalia, autobus e Ponte Morandi

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Alitalia, Ponte Morandi, autobus e nuove nomine: tutto quello che bolle in pentola nel gruppo Ferrovie dello Stato. Articolo di Giusy Caretto

Per una partita che sembra doversi chiudere, altre (diverse ed importanti) si aprono. Mentre Fs, per volontà del nuovo governo giallo-verde, rinuncerà alla fusione con Anas e ai grandi ed ambiziosi progetti, la stessa società si trova coinvolta nelle ultime settimane su altri fronti, non proprio piccoli.

Ferrovie dello Stato, infatti, è chiamata a mettersi in gioco (sempre per volontà del governo) per Alitalia, di cui potrebbe essere uno degli azionisti di maggioranza, e per i lavori del ponte Morandi. Intanto, Ferrovie dello Stato ha manifestato interesse a entrare nel capitale di Industria Italiana Autobus, azienda in crisi nata da Breda Menarini e Irisbus.

In queste settimane, poi, a vivacizzare ancor di più le giornate della società italiana sono le nuove nomine: se quelle di amministratore delegato e presidente sono arrivate a fine, nelle scorse ore sono arrivate quelle del capo del personale e del responsabile della divisione passeggeri. Ma andiamo per gradi.

LE NUOVE NOMINE

Partiamo da qui. Partiamo da come sta cambiando, con l’insediamento dell’esecutivo Conte, Fs. A luglio Gianfranco Battisti è stato nominato, dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli (M5S), nuovo amministratore delegato. Gianluigi Vittorio Castelli è Presidente.

Per volontà di Battisti, nelle scorse ore, Mauro Ghilardi lascia il posto di capo del personale a Riccardo Pozzi. Paolo Attanasio, come racconta oggi il Fatto Quotidiano, è il nuovo responsabile della divisione passeggeri.

Il direttore commerciale di Rfi, Christian Colaneri, lascia il posto di direttore commerciale di Rfi ad Alessandra Bucci. Cambia anche l’amministratore delegato di Italferr, Carlo Carganico, ma la nomina arriverà la prossima settimana.

FERROVIE DELLO STATO ENTRA IN ALITALIA?

Nomine a parte, sono giorni frenetici per Fs. Secondo indiscrezioni riportate ieri dal Sole 24 Ore, il governo pensa a una “nuova” Alitalia, in cui Ferrovie dello Stato potrebbe essere uno dei soci di maggioranza. In questa “avventura” potrebbe essere affiancata da Poste Italiane ed Eni, secondo il Sole. Qualcuno si spinge oltre e sostiene che il gruppo Ferrovie potrebbe arrivare a detenere fino al 30% dell’ex compagnia di bandiera (oggi commissariata).

Niente di ufficiale. Il Ggverno è ancora a lavoro, ma la strada che imboccherà sembra questa. “Di percentuali non si è ancora parlato. FS è un partner strategico per Alitalia, assolutamente, l’ha detto anche l’amministratore delegato. Non voglio entrare nei particolari perché la partita è aperta”, ha affermato nelle scorse ore il ministro Toninelli.

IL PONTE MORANDI

C’è anche un’altra partita importante per l’Italia (e per Genova, in particolare) che deve essere giocata: la ricostruzione del ponte Morandi. In questi giorni, l’esecutivo lavorando alla revoca o decadenza della concessione ad Autostrade (e si preannuncia una lunga disputa legale), e all’affidamento dei lavori a Fincantieri (qui l’approfondimento di Start Magazine). Ma, forse, una sola azienda non basta: come ha spiegato il Fatto Quotidiano, infatti, la società prescelta dal governo possiede una sola società specializzata in strutture in acciaio per grandi opere, la Fincantieri Infrastructure, nata poco più di un anno fa.

E allora, ad affiancare, Fincantieri come accennato dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, potrebbe esserci proprio una società del gruppo Fs: “Accanto a Fincantieri ci sarà probabilmente Italferr, che da decine di anni costruisce ponti”.

Quel che è certo, fino ad oggi, è che “Autostrade non metterà neppure una mattonella nella ricostruzione. Genova avrà un ponte velocemente ma non lo farà chi lo ha fatto cadere. Lo facciamo per le famiglie. Faremo di tutto per ricostruirlo entro il 2019 con il timbro dello Stato. Sono convinto che ce la faremo nonostante tutte le avversità”, ha aggiunto Toninelli a Porta a Porta.

FS SI LANCIA ANCHE SULLE GOMME

E poi ci sono gli autobus. Ferrovie dello Stato entrerà nel capitale di Industria Italiana Autobus, azienda di trasporto su gomme nata da Breda Menarini e Irisbus e che in questi mesi vive grandi difficoltà economiche.

Ad annunciarlo è stato il vice premier e ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio, che avrebbe ricevuto la manifestazione: Fs vuole “entrare nella Newco, che rileverebbe il ramo d’azienda di Industria Italiana Autobus”. La società, “si aggiunge a Leonardo Finmeccanica (che è già dentro la compagine societaria)”.

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