Mobilità

Ecco come Ferrari sfreccerà (forse) in Borsa. I report di analisti e banche d’affari

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Che cosa succederà a Ferrari con il nuovo piano del capo di Fca, Sergio Marchionne? Come andrà in Borsa il titolo Ferrari?

Ecco di seguito le risposte di analisti e report di banche d’affari sulle maggiori domande che in questi giorni si stanno ponendo investitori e addetti ai lavori.

SCENARI E GIUDIZI SULLA FERRARI

Secondo quanto riporta MF Milano Finanza, nel prossimo piano quinquennale del Cavallino, che sarà presentato a settembre, il ceo e presidente, Sergio Marchionne, punterà molto sul rafforzamento della Rossa come marchio d’alta gamma anche tramite accordi con i brand più prestigiosi di altri settori.

IL REPORT DI BANCA IMI

“Nell’attesa di nuovi dettagli, giudichiamo positivamente un potenziamento delle attività legate al marchio Ferrari  che a oggi rappresenta soltanto il 15% del totale dei ricavi del gruppo. Non abbiamo dubbi sul fatto che la forza del valore della Ferrari  sia nel comparto auto e, anche grazie a una più favorevole politica dei prezzi attesa, ci aspettiamo che il suo ebitda margin salga dall’atteso 32% del 2018 al 37% nel 2022”, afferma Banca Imi che sul titolo conferma il rating buy con un target price a 135 euro.

CHE COSA DICE EQUITA

Dal canto suo, sottolinea Mf/Milano Finanza, Equita (buy e target price a 120 euro) ritiene che le partnership con altre società del lusso al di fuori del settore auto rappresentino “un’evoluzione ragionevole”. Però, secondo la sim, l’utilizzo della cassa generata per fare acquisizioni nel settore del lusso è uno scenario meno probabile “se non altro per il rischio di annacquare il brand e di conseguenza i multipli”.

I CONSIGLI SUL TITOLO

Citando il recente rally di Ferrari gli esperti hanno ridotto il peso raccomandato del titolo anche se continuano a pensare che sia un’azione da mantenere “in portafoglio in vista della presentazione del business plan a settembre, che intenderà dare visibilità all’obiettivo di raddoppiare l’ebitda a 2 miliardi di euro nel 2022, rispetto alla nostra stima a 1,7 miliardi di euro”.

TUTTI I DETTAGLI SULLA BORSA

Ferrari ha debuttato a Piazza Affari il 4 gennaio 2016 a 43 euro e da allora ha triplicato il prezzo. In linea l’andamento a Wall Street. La Rossa si era quotata a New York, tre mesi prima, nell’ottobre 2015 a 52 dollari e da allora in dollari ha registrato una performance di oltre il 185% superando attualmente quota 148 dollari.

LE PROSPETTIVE PER BERENBERG

Di recente Berenberg ha alzato il prezzo obiettivo di Ferrari da 125 a 135 euro confermando la raccomandazione buy spiegando che il titolo potrebbe arrivare a valere anche più di 240 euro per azione.

LA PRUDENZA DI MEDIOBANCA

Più prudente, invece, Mediobanca  Securities che sul titolo ha confermato il target price di 116 euro con un giudizio neutral con l’azione che oggi è scambiata sulla base di un rapporto prezzo utile atteso nel 2018 di 41 volte.

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