Mobilità, Mobilità elettrica

Ecco come si elettrizzano Fca, Volkswagen, Bmw, Mercedes e Seat

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Tutte le novità di Fca, Volkswagen, Bmw, Mercedes, Seat, Ford e Volvo sulle auto elettriche. L’approfondimento di Giusy Caretto

Tempo di auto elettrica. Le vetture a batteria, prima o poi, conquisteranno i consumatori. E se non lo faranno per fascino, lo faranno spinte dalle nuove regole in tema di emissioni. Ed è per questo che, in attesa che il mercato esploda, l’elettrificazione sta contagiando le case automobilistiche, che cambiano piani industriali, spostano investimenti e modificano la produzione in nome della batteria.

Bmw e Mercedes, eterne rivali, si alleano per lo sviluppo di auto elettriche e a guida autonoma, mentre Seat, che fa parte del gruppo Volkswagen dal 1985, proverà a sbancare con un’auto elettrica low cost. Smart, invece, lascia l’Europa e sposta la produzione delle vetture a batteria in Cina.

SEAT LAVORA AD AUTO LOW COST

Partiamo da chi promette una rivoluzione più radicale del mercato annunciando un’elettrica a basso costo. Seat, tra i nuovi modelli elettrici e ibridi plug-in che dovrebbe lanciare a breve sul mercato, starebbe lavorando ad una citycar dal prezzo di listino al di sotto dei 20.000 euro. Il marchio spagnolo ha annunciato i piani del futuro in occasione della presentazione del bilancio aziendale (ha chiuso il 2018 con 294 milioni di euro di utile netto).

LE MOSSE DEL GRUPPO VOLKSWAGEN

Spinge sulla batteria anche il gruppo a cui fa capo Seat, Volkswagen. La casa auto tedesca è a lavoro da diversi mesi allo sviluppo della piattaforma Meb, che sarà utilizzata per la progettazione e produzione di diversi modelli elettrificati. Il primo dovrebbe fare il suo debutto già nell’arco dell’anno, si chiamerà I.D. E vanterà un powertrain del tutto nuovo da 170 cv.

BMW PUNTA SULL’ELETTRICO

Anche in casa BMW si è quasi pronti a lanciare la nuova serie di auto a emissioni zero, iX3, i4 e iNext dovrebbero presto arrivare sul mercato. Il modello iX3 dovrebbe essere commercializzato già nel 2020 e sarà fabbricato in Cina, nella fabbrica della Brilliance, con cui BMW ha firmato una partnership.

Attualmente la casa tedesca è impegnata negli ultimi test: al Circolo Polare Artico, con temperature rigidissime e scarsa aderenza del fondo stradale, BMW prova a mettere a punto le auto.

BMW E MERCEDES SI ALLEANO

E sempre con l’obiettivo di farsi preparare pronta per l’era dell’elettrificazione, BMW sembra essere pronta ad allearsi con il suo eterno concorrente, Mercedes. Le due aziende dovrebbero sviluppare piattaforme comuni sulle quali costruire auto elettriche, a guida autonoma e tradizionali. L’unione dovrebbe far risparmiare, complessivamente, tra sette e otto miliardi di euro.

PEGEOUT 208: E’ ANCHE ELETTRICA

L’impegno del gruppo Psa nell’elettrico passa, invece, da Peugeot 208, che nella nuova generazione fa della versione elettrica una delle opzioni possibili. Si chiamerà Peugeot e-208 e vanterà un pacco batterie da 50 kWh, sistemato sotto il pianale, per un’autonomia totale, calcolata secondo il protocollo WLTP, di circa 340 km.

SMART BBANDONA L’EUROPA

L’impegno nella batteria, invece, per Smart significa trasloco. Daimler ha annunciato un’attesa alleanza alla pari con la cinese Geely, proprietaria di Volvo, per produrre insieme in Cina nel 2022 la prossima generazione di automobili del suo marchio Smart, che diventerà puramente elettrico.

I PIANI ELETTRICI DI FORD

Appuntamento il 2 aprile 2019, ad Amsterdam, per Go Further Event, dove Ford racconterà la sua vision sul futuro della mobilità. Quel che è certo è che sarà anche a batteria: sul mercato arriveranno le nuove Fiesta e Focus EcoBoost Hybrid, equipaggiate con una motorizzazione Mild-Hybrid, pensata per esaltarne l’efficienza nei consumi. A bordo uno starter/generator che sostituisce l’alternatore standard, consentendovi di recuperare energia in fase di decelerazione e accumularla all’interno di una batteria agli ioni-litio da 48 volt, raffreddata ad aria.

ANCHE FCA SPINGE SULLA BATTERIA

Occhi puntati anche su FCA, che è pronta al debutto sul mercato, entro il 2019, di Jeep Compass e Renegade ibride plug-in, prodotte nello stabilimento di Melfi.

Le due Phev, ibride ricaricabili, avranno un’autonomia elettrica di circa 50 km. Le vetture condividono la piattaforma e lo stesso propulsore elettrificato.

VOLVO: I MARGINI DI GUADAGNO DELLE AUTO ELETTRICHE

Qualcuno, nel frattempo, inizia a fare i conti di quello che sarà il mercato elettrico. E’ il caso di Volvo che prevede che i margini sulle auto elettriche nel 2025 eguaglieranno quelli dei motori termici tradizionali. Dunque, è solo questione di tempo, perché Volvo porti a casa i frutti dei suoi sforzi.

La casa auto sta investendo circa il 5% del suo fatturato annuale, pari a circa 1 miliardo di dollari all’anno, nella realizzazione di auto autonome e elettriche e ha promesso di introdurre sul mercato 5 auto 100% elettriche nei prossimi 5 anni.

NON SOLO ELETTRICO

C’è chi guarda, per un mondo automotive sempre più sostenibile, anche al metano. Nella road map per ridurre l’impatto dell’auto sull’ambiente il Gruppo Volkswagen punta allo sviluppo di auto a gas naturale:
”Non abbiamo abbandonato i motori tradizionali e anche se l’obiettivo è arrivare a modelli con emissioni di CO2 pari a zero, stiamo lavorando su tutte le soluzioni, compreso il gas naturale che è una valida alternativa”, ha affermato il CEO di Volkswagen Group Herbert Diess.

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