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Magneti Marelli

Fca, ecco come Magneti Marelli sterza sulla guida autonoma

Magneti Marelli ha acquisito il 100% delle quote di SmartMeUp, azienda francese che sviluppa software per la guida autonoma. Articolo di Giusy Caretto 

Anche Magneti Marelli scende in campo per la guida autonoma. L’azienda del gruppo Fca ha acquisito, nelle scorse ore, SmartMeUp, azienda francese specializzata nello sviluppo di “perception software” per la guida autonoma.

COSA FA SMARTMEUP

Partiamo dall’inizio. SmartMeUp si occupa di software per l’elaborazione di segnali provenienti da sensori, con l’obiettivo di rilevare e riconoscere oggetti nell’area circostante il veicolo, consentendo la ricostruzione di un ambiente in 3D e il tracciamento degli oggetti in movimento.

Questa tipologia di software è di primaria importanza per lo sviluppo e della tecnologia di guida autonoma, per l’evoluzione delle smart cities e per una maggiore sicurezza su strada.

L’ACCORDO

Grazie all’intesa, Magneti Marelli ha acquisito il 100% delle quote di SmartMeUp, ma la chiusura della transazione è prevista solo “nell’ultimo trimestre del 2018”, come ha riferito la società italiana in una nota.

MAGNETI MARELLI RAFFORZA IL SUO RUOLO

“L’acquisizione di SmartMeUp insieme all’investimento in LeddarTech per i Lidar a stato solido e al suo consolidato know-how nel campo dell’illuminazione e dell’elettronica automotive, rafforza ulteriormente il ruolo di Magneti Marelli nello sviluppo delle soluzioni per la guida autonoma, con un focus specifico sui componenti dell’architettura relativi alla sensoristica e alla percezione”, ha commentato l’amministratore delegato di Magneti Marelli, Pietro Gorlier.

UNA CONCORRENZA SPIETATA

Ma Magneti Marelli non è l’unica azienda che si occupa di guida autonoma. E forse, a dirla tutta, è scesa in campo anche con un certo ritardo. Soprattutto se si guarda ai progressi che arrivano dall’America.

Il debutto dei taxi a guida autonoma di Waymo, la società di Google-Alphabet che si occupa dello sviluppo di veicoli driverless, è fissato per questo anno. La casa di Mountain View, infatti, ha ottenuto il via libera dallo stato dell’Arizona per svolgere un’attività di trasporto passeggeri su strada pubblica grazie a vetture capaci di guidarsi “da sole”. I primi taxi a guida autonoma di Uber dovrebbero fare il loro debutto solo qualche mese dopo, a metà 2019. Ne è convinto Dara Khosrowshahi che, ai microfoni di Bloomberg, in occasione dell’evento #TheYearAhead organizzato a Davos (Svizzera), ha detto che tra poco più di un anno, in America, sarà possibile salire su un veicolo senza conducente ed essere condotti a destinazione.

A guardare alla guida autonoma è anche Elon Musk, che pensa ad un car sharing con vetture che si guidano da sole: iIl ceo di Tesla, infatti, vorrebbe le driverless car possano essere messe a disposizione della famiglia o della comunità in cui si vive.

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