Mobilità

Fca, Bmw, Ford, Toyota: chi sale e chi scende nella classifica delle auto in Europa

di

Cina

Segno negativo per Fca, Bmw e Daimler, crescono Toyota e Mazda. Tutti i dettagli sulla base dei dati del primo semestre

Un anno da dimenticare per il mercato auto (almeno al momento): le vendite non ingranano la marcia e nel primo semestre le immatricolazioni sono scese del 3,1%. Vediamo i dettagli.

I DATI DEL PRIMO SEMESTRE

Secondo i dati diffusi da Acea, l’associazione dei car maker europei, durante la prima metà del 2019 la domanda di nuove autovetture, in Europa, è diminuita del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un totale di 8,2 milioni di immatricolazioni.

LE ECCEZIONI

Tutti i grandi mercati europei hanno registrato un calo delle immatricolazioni, ma fa eccezione la Germania, dove è stato registrato un + 0,5%.

Bene anche i mercati, più piccoli, della Lituania (+47,1%), Romania (+19.2%), e Grecia (+5.2%).

DOVE IL MERCATO CROLLA

A registrare un segno meno per i primi sei mesi dell’anno, invece, sono Italia (-3.5), Francia (-1.8), Regno Unito (-3.4%).

Tra i crolli più significativi registrati c’è quello della Svezia, meno 25.6% rispetto ai primi sei mesi del 2018.

FCA, VOLKSWAGEN, RENAULT: CHI SALE E CHI SCENDE NEL PRIMO SEMESTRE

Tra i gruppi che crescono nel mercato europeo dell’auto nel primo semestre 2019 ci sono Volvo (+3%), Toyota (+0.3%), Madza (+0.3%) e Mitsubishi (+13.6%).

Tutti i big di settore fanno registrare un segno negativo: Volkswagen perde il 4.3%, mentre Ford il 7.6%. Fa peggio Fca, con meno 9.5%.

Psa h registrato il -1% e Renault il -0.9. Segno negativo anche per le due case tedesche, Bmw e Daimler: meno 0.8% per ciascuna.

I DATI DI GIUGNO

Concentrandoci nel solo mese di giugno 2019, le immatricolazioni di nuove auto nell’Unione europea sono diminuite del 7,8% a 1.446.183 unità.

UN CALO DOVUTO AL CALENDARIO?

Per il mese appena passato, potremmo, secondo Acea, attribuire il segno negativo a un effetto calendario: in media, giugno contava solo 19 giorni lavorativi in ​​tutta l’UE quest’anno, rispetto a circa 21 giorni nel 2018.

LA CLASSIFICA DEI PRODUTTORI AUTO PER GIUGNO

Tra le peggiori del mercato europeo c’è Fca, che perde il 13,5% (ma Jeep sale del 2% rispetto a gennaio-giugno 2018 e Lancia registra un 27.4%). Il gruppo Volkswagen perde il 9,6% a giugno 2019, mentre Psa registra un -8%. Male anche Daimler, con meno 7.6%. a registrare un segno positivo nell’Unione europea sono Toyota (1.9) Mazda (1.7).

IMMATRICOLAZIONI IN BASE ALL’ALIMENTAZIONE

Guardando all’alimentazione, crollano nel primo trimestre 2019 le vendite delle auto diesel (-18%), le auto a benzina sono cresciute del 3,1% mentre le auto ad alimentazione alternativa (elettriche, ibride e a gas naturale) hanno registrato un +27%, raggiungendo una quota del 9,1%.

CROLLO A CAUSA DEL DIESEL?

Per il centro studi Promotor, il crollo delle immatricolazioni potrebbe essere imputabile al crollo del diesel: il calo delle immatricolazioni delle vetture diesel, infatti, è compensato solo in parte dall’acquisto di nuove auto a benzina o ad alimentazione alternativa.

“La transizione verso la decarbonizzazione dell’auto e della mobilità è già iniziata, ma sarà lunga e difficile. Un passaggio decisivo di questa transizione sarà il rinnovo del parco circolante, che va sostenuto ed accelerato prevedendo agevolazioni soprattutto per gli automobilisti con limitata capacità di spesa”, ha commentato Gian Primo Quagliano, presidente del centro studi Promotor.

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